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Matteo Renzi chiede la fiducia come premier, propositi e promesse

Finalmente Matteo Renzi mette piede a Palazzo Madama per chiedere la fiducia come premier. "Dobbiamo provare a fare sogni più grandi e scelte radicali, avere il coraggio di andare controcorrente, se falliamo sarà colpa mia", queste le parole del leader Pd

Politica
Pubblicato il 25 febbraio 2014, alle ore 11:41

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Matteo Renzi chiede la fiducia come premier, propositi e promesse

Questa mattina, il presidente americano Barack Obama incoraggia il nuovo candidato a premier. ” Dobbiamo provare a fare sogni più grandi e scelte radicali, avere il coraggio di andare controcorrente, se falliamo sarà colpa mia“, queste le parole di Matteo Renzi. Si augura che sia l’ultima fiducia che il Senato debba approvare ricordando che uno dei punti del suo programma è proprio quello di abolire il Senato.

Durante il suo discorso attacca anche i grillini, usando parole sarcastiche ma quando Renzi dice che avrebbe preferito diventare premier per merito delle votazioni, tra i banchi del Movimento 5 Stelle si alza un applauso polemico. Matteo Renzi continua dicendo: “Il Pd non ha paura del voto“. Durante il suo discorso, ricorda al popolo che lui sarà il sindaco d’Italia e che sarà sempre tra la gente, cercando di capire le problematiche di tutta la popolazione e promette che se gli verrà data la fiducia, ogni mercoledì farà visita a una scuola italiana, partendo dal nord fino ad arrivare al sud.

Uno dei suoi propositi sarà proprio quello di sistemare le strutture scolastiche in tutta Italia e pertanto partirà subito un progetto che realizzerà con la collaborazione di tutti i sindaci italiani per, come dice ricordando Enzo Piano “rammentare le scuole”. Promette che in Italia ci saranno grandi cambiamenti, cercando di risollevare un paese che oramai è stanco e demoralizzato. Oltre alle scuole, per Renzi, una cosa che si deve fare subito è lo «sblocco totale dei crediti della Pubblica amministrazione» e il sostegno con fondi alle piccole e medie imprese. Anche la legge elettorale dovrà essere cambiata e che dovrà essere subito approvata alla Camera. Finito il suo discorso ci sono stati gli interventi di replica.

Renzi accetta le critiche e dice di avere molto da imparare anche da queste. Ringrazia in modo particolare il senatore Romani del Movimento 5 Stelle affermando che se pure le loro idee siano contrastanti, e probabilmente non si arriverà mai a un accordo,  il senatore ha mantenuto un atteggiamento rispettoso. Matteo Renzi conclude dicendo che quello che ha intenzione di fare non è un’operazione di lifting o di potere ma cercare di risolvere i problemi dell’Italia dandosi una scadenza, il “2018“.

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