I guai per il governo Meloni non finiscono mai. Dopo il disast*o referendario e le dimissioni di importanti esponenti dell’esecutivo, ecco giungere un’altra rogna: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi avrebbe una relazione extraconiugale con la giornalista Claudia Conte, come lei stessa ha ammesso in un’intervista.
Il caso sta già facendo discutere come la vicenda dell’ex ministro Sangiuliano con la Boccia, perché la giornalista televisiva avrebbe assunto anche incarichi istituzionali, suggerendo pratiche di favoritismi. Conte, oltre a ruoli pubblici, è stato membro anche della commissione parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza e sullo stato urbanistico delle città italiane. Oltre ad aver avuto un incarico nella scuola di perfezionamento per le forze di polizia, che fa capo proprio al Viminale.
Il dipartimento di polizia ha spiegato che non si trattava di “docenze”, ma di alcune “lettere d’invito per moderare quattro tavole rotonde alla scuola interforze, di cui una sul disagio giovanile”. Tutte svolte da Claudia Conte tra dicembre 2023 e novembre 2024″. L’invito “è stato fatto direttamente dal direttore della scuola di polizia, mentre il secondo è partito dai carabinieri. Il pagamento? Ogni tavola rotonda dura in genere due ore, si tratta di soli 206 euro lordi di media”, hanno sottolineato.
Il nodo centrale non è la liaison adultera tra il ministro e la giornalista che non interessa a nessuno. Qui si è in Italia, non si è in Svezia dove un deputato fu espulso per infedeltà coniugale. Ma la vicenda tocca il tasto dolente del confl*tto di interessi e della pratica del favoritismo senza merito ma con tante conoscenze. La possibilità che in un rimpasto di governo possa costare il posto anche a Piantedosi non è così remota. Anche perché Matteo Salvini da tempo punta a occupare la poltrona del Ministero dell’Interno dove si era già seduto con il governo di Giuseppe Conte.
Giorgia Meloni, ormai navigatrice in un mare in tempesta, ha scambiato un incontro con Piantedosi, sposato con Paola Berardino, prefetto di Grosseto, che le avrebbe garantito la mancanza di episodi di favori pubblici alla sua amante. Assicurazione data anche all’altro socio del governo Matteo Salvini, che ha confermato la propria fiducia al ministro, spiegando di non chiedere “modifiche alla squadra di governo”.