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M5S, caos Tav: Airola minaccia di lasciare e tenersi il simbolo

Il Senatore Alberto Airola ha minacciato di abbandonare il Movimento pentastellato e portare via con sè il simbolo se il Governo porterà avanti il progetto della Tav

Politica
Pubblicato il 1 marzo 2019, alle ore 05:52

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M5S, caos Tav: Airola minaccia di lasciare e tenersi il simbolo

Dopo la disastrosa sconfitta alle regionali sarde, il Movimento 5 Stelle deve affrontare numerosi problemi legati al progetto della Tav Torino – Lione. All’interno del Movimento ci sono due fronti: coloro che chiedono a gran voce lo stop dei lavori, così come promesso in campagna elettorale, e coloro che, dinanzi all’analisi dei costi, sono tornati sui loro passi.

Il Ministro delle Infrastrutture, Toninelli, ha chiesto ad una commissione di specialisti di redigere un report che dovrà stabilire quanto costerà all’Italia portare al termine i lavori della Tav.

Il punto di vista di Airoli

Per il progetto dell’alta velocità Torino-Lione sono state fatte delle gare d’appalto e firmati dei contratti con le aziende che dovranno occuparsi dei lavori; qualora i cantieri dovessero essere bloccati dovremmo pagare milioni di euro di penali. Questo significa che, da un punto di vista economico all’Italia conviene terminare i lavori piuttosto che interromperli.

Il dossier ha diviso il M5S tra coloro che, come Airoli, chiedono che sia rispettata la linea del governo e ignorato il dossier e la linea pro-Tav della Lega e chi, invece, ha rivalutato il caso. Airoli è da sempre favorevole alla Tav; inoltre, il report mostra che l’analisi dei costi supporta le spese dei lavori. Airoli ha minacciato, qualora dovesse passare il “si” alla Tav, di lasciare il M5S e di portare con sè il simbolo, di cui lui è proprietario.

Nel frattempo, il premier Conte ha incaricato il Professor Marco Ponti, Professore ordinario di economia applicata al Politecnico di Milano, di redigere un supplemento di analisi che non è ancora stato reso pubblico; il Ministro Toninelli ha dichiarato che sarà presa una decisione entro la prossima settimana.

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Cosa ne pensa l’autore
Roberta Russo

Roberta Russo - Ignoro i motivi per cui si sia deciso di fare la tav; ricordo che già all'epoca si discuteva molto dei pochi benefici a fronte di elevatissimi costi, soprattutto ambientali. Ora, però, davvero non capisco che senso abbia lasciare i lavori a metà e mi chiedo: prima di dire "bloccheremo la tav", non era il caso di fare un'analisi dei costi?

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