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Luigi Di Maio telefona alla professoressa sospesa a Palermo: "farò di tutto per farla ritornare a lavoro"

Anche il vicepremier Luigi Di Maio si è espresso sulla vicenda che vede protagonista la professoressa sospesa a Palermo: "farò di tutto per farla ritornare a lavorare al più presto".

Politica
Pubblicato il 19 maggio 2019, alle ore 11:32

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Luigi Di Maio telefona alla professoressa sospesa a Palermo: "farò di tutto per farla ritornare a lavoro"

Continua a rimanere sotto ai riflettori la vicenda che vede protagonista la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, insegnante dell’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo. La donna è stata sospesa per 15 giorni dal lavoro per non aver controllato in precedenza il lavoro dei suoi studenti che, durante lo studio, hanno creato delle slide per paragonare il decreto sicurezza di Matteo Salvini contro gli immigrati alle leggi razziali fasciste di Mussolini del 1938.

La sospensione della professoressa ha fatto molto discutere e sono stati molti gli esponenti politici che hanno voluto dimostrare la propria solidarietà all’insegnante. Delle ultime ore è la notizia che vede il vicepremier Luigi Di Maio telefonare personalmente a Rosa Maria Dell’Aria, assicurandole che farà il possibile perché la sospensione venga annullata e possa quindi ritornare a lavoro. La sua breve chiacchierata si è conclusa con la richiesta di Di Maio di dare un abbraccio ai suoi studenti da parte sua.

La professoressa Dell’Aria ha 35 anni di insegnamento alle spalle, ed i primi a scendere in piazza contro l’ingiusto provvedimento attuato nei suoi confronti sono stati gli stessi studenti di Palermo.

La libertà di pensiero e l’incontro con Salvini

Rosa Maria Dell’Aria ha sempre affermato di non aver mai fatto politica tra i banchi scolastici, ma di aver lasciato i ragazzi liberi di pensare con la propria testa: stesse parole utilizzate anche dal vicepremier Di Maio intervistato a margine di un evento a Carpi, dove ha espresso il suo dissenso sul lavoro fatto dal Miur che, a detta sua, dovrebbe occuparsi più dell’edilizia scolastica poiché le scuole italiane stanno crollando, ribadendo poi agli studenti di pensare con la propria testa.

Anche il protagonista di questa bufera, il leader della Lega Matteo Salvini, si è espresso sulla questione, e rispetto ai molti che vorrebbero un incontro tra i due, afferma che più importante di questo è il ritorno della professoressa sul posto di lavoro. Nei prossimi giorni è però previsto l’incontro tra il vicepremier Salvini e l’insegnante di Palermo, che si sono detti entrambi favorevoli ad uno scambio di idee, mentre il ministro dell’Interno vorrebbe anche incontrare i ragazzi per poter spiegar loro la differenza del decreto emesso con le leggi razziali del ’38 a cui è stato paragonato.

La raccolta firme ed il Teacher Pride

A pochi giorni dalla notizia della sospensione, il Partito Democratico ha avviato una raccolta firme per il reintegro dell’insegnante sul posto di lavoro. Nata il 17 maggio scorso, a distanza di due giorni sono state raccolte già 30 mila firme, e ad annunciarlo è il segretario del PD Nicola Zingaretti tramite un tweet sul social, felice di aver avuto un riscontro tanto ampio dai molti cittadini italiani.

A sostegno della professoressa Dell’Aria ha preso vita anche un’iniziativa chiamata Teacher Pride. Promotori di questa nuova iniziativa sono i docenti del Liceo Anco Marzio di Ostia, che chiedono ad insegnanti, studenti e cittadini che vogliono riaffermare la libertà di pensiero e di insegnamento, che il 21 maggio alle ore 11, in qualsiasi posto si trovino, mettano da parte la propria attività e leggano gli articoli 21 e 33 della Costituzione italiana, articoli sulla libertà di pensiero, di stampa e di insegnamento. Hashtag dell’iniziativa: #iononSorveglioSveglio.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - È bello vedere che almeno in questi momenti gli italiani si dimostrano uniti in modo positivo. Seppur quanto accaduto ha davvero dell'incredibile, sappiamo che l'insegnante ritornerà presto sui banchi di scuola, e si spera con le scuse di chi ha deciso un provvedimento tanto assurdo senza neanche sentire quanto la donna avesse da dire.

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