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Luca Zaia, Veneto. I giovani un esempio da seguire durante la pandemia

I ragazzi al giorno d'oggi sembrano essere i più responsabili di fronte all'epidemia: per questo motivo il governatore Luca Zaia ha promesso loro un premio una volta giunta al termine la situazione di emergenza.

Politica
Pubblicato il 7 aprile 2020, alle ore 17:41

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Luca Zaia, Veneto. I giovani un esempio da seguire durante la pandemia

Ancora una volta Luca Zaia, governatore della regione Veneto, in una conferenza stampa ha mostrato apprezzamento verso i veneti che diligentemente stanno rispettando le restrizioni imposte. Speciale è però il ringraziamento indirizzato ai giovani, dimostrando come la generazione ritenuta meno affidabile si sia dimostrata, al contrario, quella più responsabile.

I ragazzi, da sempre abituati ad essere costantemente fuori casa, in movimento e pronti ad instaurare relazioni sociali tra loro, si sono trovati costretti, come del resto tutta la popolazione italiana, a rinchiudersi dentro la propria abitazione senza la possibilità di uscire se non per comprovate necessità. Saranno proprio loro che, non uscendo, salveranno le generazioni più adulte e limiteranno i contagi.

Un vero incubo da quanto si deduce dalle parole contenute nei numerosi messaggi inviati alla Regione. Eppure, anche di fronte all’enorme esigenza di ritornare alla routine, i ragazzi non si perdono d’animo e restano a casa, mantenendo l’ordine.

Pieni di vitalità e voglia di fare, nonostante il desiderio di tornare a riempire piazze, bar e locali affianco dei propri amici, sono i più diligenti per quanto riguarda il rispetto dei divieti emanati dal governo italiano.

Non si scorge, infatti, nessun ragazzo in giro per le strade e per questo motivo il presidente Zaia ha voluto congratularsi e ringraziare pubblicamente i giovani, spronandoli a portare pazienza in questo momento di grande difficoltà per il paese, riconoscendo inoltre il loro impegno nella didattica a distanza, ormai diventata obbligatoria. 

Il discorso si è concluso con un augurio positivo e l’ipotesi di un premio indirizzato proprio ai giovani i quali saranno i primi ad avere il “via libera” per recarsi fuori dalle proprie abitazioni una volta che si sarà placata e riassestata la situazione sanitaria. Tuttavia non bisogna abbassare la guardia per nessun motivo finché non sarà ufficiale il termine della pandemia globale. Proprio per questo motivo, il Veneto sta studiando un piano di riapertura che, tuttavia, sarà lento e graduale.

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Cosa ne pensa l’autore
Angelica Grigoletto

Angelica Grigoletto - Personalmente ritengo che ognuno di noi in questo periodo particolare per il paese debba fare la sua parte e nonostante, in prima persona, senta la mancanza degli amici e della possibilità di muovermi ed uscire liberamente, è fondamentale stare a casa e non vanificare gli enormi sforzi che il personale sanitario e lo Stato Italiano stanno facendo per portare a termine la pandemia.

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