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L’omicidio stradale è legge: si rischia fino a 18 anni di carcere

Per fare approvare la legge è stato necessario, per il Governo, porre la questione di fiducia. Ora il provvedimento - divenuto legge - è passato ottenendo 149 voti favorevoli, 3 contrari e 15 astensioni.

Politica
Pubblicato il 3 marzo 2016, alle ore 17:42

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L’omicidio stradale è legge: si rischia fino a 18 anni di carcere

Negli ultimi anni troppo spesso ci siamo trovati a leggere sui giornali ed ascoltare dai notiziari dei pirati della strada e di persone che uccidono al volante delle proprie automobili, mettendosi alla guida in condizioni alterate o non rispettando i limiti di velocità. E’ finalmente stato inserito tra i reati, precisamente il 2 marzo, l’omicidio stradale; diventa così un reato a sé stante, che prevede tre diversi livelli di gravità.

L’ipotesi base è quella che era in vigore fino a ieri, cioè da 2 a 7 anni in caso che la morte non sia stata causata da violazioni del codice stradale. Sale invece, sensibilmente, negli altri casi; chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, quindi con un taso alcolemico che va oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischierà da 8 a 12 anni di carcere.

Se, invece, il tasso alcolemico è minore di 0,8 grammi per litro, oppure l’incidente sia causato per ‘condotte particolarmente pericolose‘, la pena detentiva è dai 5 ai 10 anni; la legge intende come ‘condotte particolarmente pericolose’ l’eccesso di velocità, guida contromano, infrazione ai semafori, sorpassi ed inversioni a rischio.

La pena prevista, però, può aumentare del 50% se nell’incidente moiono più persone; in questo particolare caso, il conducente del veicolo rischia fino a 18 anni di reclusione. Compare il reato di lesioni stradali, per il quale aumentano anche le pene per chi guida da ubriaco o sotto effetto di droghe: potrà essere punito dai 3 ai 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Per i conducenti di mezzi pesanti, invece, si applicano le ipotesi di lesioni o di omicidi se hanno il tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l.

La legge prevede anche gravi conseguenze per chi fugge dopo un incidente; infatti, in questo caso, la pena può essere aumentata da un terzo a due terzi. Cambiano anche i tempi di prescrizione per il nuovo reato di omicidio stradale, che vengono addirittura raddoppiati. In ogni caso, comunque, la patente sarà revocata.

Si spera che – con queste nuove norme – le persone ci pensino due volte prima di mettersi alla guida in condizioni fisiche alterate dall’alcool e dalle droghe. 

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Cosa ne pensa l’autore
Goffredo Nucci

Goffredo Nucci - Credo che sia un bene la messa in vigore di questa legge, anche se i termini sono ancora abbastanza complessi ma, ad ogni modo, è un bene che anche in Italia ci siano questi reati. Forse vedremo davvero scontare una pena detentiva a tutti i pirati della strada che, sfortunatamente per le persone normali, affollano le nostre strade. Credo che una persona debba evitare di mettersi alla guida se non è nelle condizioni psicofisiche per farlo, altrimenti non solo rischia la sua vita ma, purtroppo, anche quella degli altri. Spero che in questo modo si possano salvare molte vite umane.

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