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La lettera di Sergio Mattarella durante i "David di Donatello": "Per ricostruire l’Italia bisogna ritornare a sognare"

In una lettera scritta a Piera Detassis durante i "David di Donatello", il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto parlare ai cittadini italiani.

Politica
Pubblicato il 9 maggio 2020, alle ore 11:58

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La lettera di Sergio Mattarella durante i "David di Donatello": "Per ricostruire l’Italia bisogna ritornare a sognare"

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a causa dell’emergenza Coronavirus, non ha potuto presenziare alla premiazione del “David di Donatello“. Per questo motivo ha scritto una lettera alla critica cinematografica Piera Detassis, presidente dell’Accademia del cinema Premi David di Donatello.

L’onorevole, in questa lettera, spiega di essere molto dispiaciuto per non aver potuto organizzare la cerimonia di presentazione delle candidature ai “David di Donatello” al Quirinale, ma le ultime norme di sicurezza al Coronavirus hanno vietato ogni tipo di progetto. Ci tiene comunque a salutare tutti i vincitori di questa statuetta, in particolar modo Franca Valeri, che ha vinto il premio alla carriera “David Speciale”.

Le parole di Sergio Mattarella

Non nasconde che il cinema stia subendo molti danni a causa del Covid-19, insieme a tutte le arti che vivono con il contatto diretto delle persone: “Il cinema è l’arte del sogno. Un sogno che si realizza ogni volta, concretamente, con la collaborazione di tutta una filiera di professionalità e che genera, a livello industriale, un notevole e importante indotto”.

E, successivamente, lancia un messaggio di speranza ai cittadini: “Per ricostruire il nostro Paese dopo la drammatica epidemia sarà necessario recuperare ispirazioni e, quindi, tornare a sognare e a far sognare. E questo è il compito precipuo dell’arte, della creatività e degli artisti. Un compito alto, che la nostra Costituzione disegna all’art. 9, che affida alla Repubblica il compito di promuovere lo sviluppo della cultura e di tutelare il nostro patrimonio storico e artistico”.

Infine, rinnova nuovamente gli auguri ai vincitori del “David di Donatello 2020“, esprimendo sentimenti di vicinanza per tutti i lavoratori legati allo spettacolo, come i cinema, teatri, musica lirica e la danza e alle loro famiglie. Infatti, secondo il presidente della Repubblica, loro sono i primi a fare degli enormi sacrifici in questo periodo, affrontando le numerose difficoltà causate dal virus.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - La situazione è difficile per tutti, ma va detto che lo spettacolo sta davvero soffrendo molto a causa del Coronavirus e purtroppo, ad oggi, non sembra esserci una soluzione nell'immediato. Ma in molti ormai desiderano una riapertura il prima possibile, poiché la crisi sta nuovamente aleggiando nel paese più forte di prima.

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