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La bordata di Montezemolo alla sindaca Raggi: “La capitale d’Italia è ridotta ad uno stato da terzo mondo”

Dopo l’esultanza per l’assegnazione delle olimpiadi invernali 2026, Luca Cordero di Montezemolo si è scagliato sulla mancata candidatura alle olimpiadi di Roma 2024, naufragata per volontà dell’amministrazione Raggi.

Politica
Pubblicato il 27 giugno 2019, alle ore 16:42

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La bordata di Montezemolo alla sindaca Raggi: “La capitale d’Italia è ridotta ad uno stato da terzo mondo”

L’assegnazione delle olimpiadi invernali 2026 a Milano e Cortina è stata accolta in maniera trionfale da gran parte della classe politica. Considerato un avvenimento fondamentale per rimettere in moto l’economia – oltre che biglietto da visita per migliorare la propria immagine all’estero – questo successo tricolore ha fatto riaffiorare degli attriti mai sopiti tra Luca Cordero di Montezemolo e la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Intervistato a breve distanza dall’assegnazione dell’evento, l’ex presidente del comitato promotore per Roma 2024, è tornato sulla folle scelta della sindaca M5S, che a settembre 2016 decise di non candidare la capitale come sede delle olimpiadi poi assegnate alla città di Parigi.

Dal suo punto di vista, precludere la possibilità di poter ospitare i giochi olimpici, altro non è stata che una scelta suicida. “Roma poteva tornare a volare, oggi è precipitata rovinosamente”, ha sentenziato il manager che in passato ha assunto il ruolo di direttore generale del comitato organizzatore della coppa del mondo di Calcio Italia ’90, uno degli eventi sportivi più importanti che l’Italia è stata chiamata a gestire negli ultimi 30 anni.

Così, mentre Milano potrà beneficiare dell’effetto Expo 2015 e delle Olimpiadi invernali 2026, Roma assume sempre più le sembianze di una città allo sbando. Sulla base di queste premesse è difficile non mordersi le mani, specie se si considera che non si è dato seguito ad un valido presupposto per far rialzare la capitale del nostro Paese.

Diversi studi avevano concluso che una simile iniziativa avrebbe rimesso in moto la costruzione di infrastrutture, migliorando la viabilità e i servizi della capitale. Il solo CIO avrebbe stanziato una cifra pari a 5 miliardi, di fatto dimezzando il debito delle casse cittadine.

Montezemolo arriva quindi a far presente che quella scelta errata la stiamo pagando ogni giorno, con il degrado che è sotto gli occhi di tutti. “La Capitale d’Italia è ridotta a uno stato da terzo mondo. Con tutto il rispetto per il terzo mondo”. Anziché cinque cerchi, Roma è diventata la città dei cinque milioni di buche, dei rifiuti non raccolti abbandonati sui cigli delle strade, dei pullman in fiamme e delle metropolitane rotte. “Ringraziamo la signora Raggi di tutto ciò”, ha concluso il 71enne dirigente di origini bolognesi.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - È indegno vedere una città come Roma abbandonata a sé stessa, così come fa male pensare che ci vorrebbe poco per cambiare rotta, ma si preferisce rimanere inermi. Qualsiasi schieramento parla di riforme e investimenti, ragion per cui è necessario cogliere al balzo qualsiasi occasione per risollevare una realtà come Roma, che sta conoscendo un declino disarmante.

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Commenti
Andrea Ferrara
Andrea Ferrara

27 giugno 2019 - 17:14:28

Come dargli torto d'altronde...

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