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Ius soli, il Vaticano: "I nati in Italia devono avere la cittadinanza"

Il sostituto della segreteria di Stato della Santa Sede - Monsignor Becciu - approva lo ius soli ed esprime il pensiero prevalente in Vaticano: consegnare dignità alle persone che giungono nel nostro Paese

Politica
Pubblicato il 19 giugno 2017, alle ore 23:43

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Ius soli, il Vaticano: "I nati in Italia devono avere la cittadinanza"
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Il Vaticano torna ad esprimere la propria opinione dopo l’aspro scontro con la Lega Nord, persevera nella difesa ad oltranza della legge sulla cittdinanza che, se approvata in parlamento, porterebbe in Italia lo ius soli.
Dopo l’appoggio incondizionato del presidente della fondazione “Migrantes”, il monsignor Gian Carlo Perego, e del segretario generale della Cei Nunzio Galantino, arrivano le parole di Angelo Becciu, sostituto della segreteria di Stato della Santa Sede.

Il concetto espresso è sempre il medesimo a chi nasce qui in Italia venga riconosciuta la cittadinanza. Continua dicendo che il Vaticano non si è ancora espresso, attendono la decisione del parlamento italiano, ma è chiaro che vorrebbero riconosciuta la dignità alle persone che arrivano nel nostro Paese.

Il sostituto della segreteria di Stato della Santa Sede appoggia chiaramente la linea della sinistra che in parlamento sta provando ogni modalità per far approvare il disegno di legge nonostante il no secco del centrodestra e del Movimento 5 Stelle.

Becciu ha ribadito: “Come chiesa noi siamo vicino a chi è nella necessità, nella debolezza e a chi ha bisogno di essere protetto“. All’indomani del durissimo scontro con i vertici della CeiMatteo Salvini lancia la sfida al segretario generale della Cei: “Gli proporrei due soluzioni: o la Chiesa accoglie gratis rinunciando agli introiti sull’immigrazione oppure Galantino si fa da parte, magari anche dimettendosi”.

Salvini continua dicendo che alcuni vescovi sono contro le loro posizioni ma ricorda che la Chiesa non è coesa perchè ha ricevuto numerosi messaggi da parte di frati, suore e missionari in Africa che vorrebbero avere i soldi spesi – male – in Italia per le loro opere. Salvini spera che la Chiesa approfondisca meglio il suo dibattito.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - L'ingerenza del Vaticano nelle questioni nazionali è continua, opprimente ed inopportuna: l'intromissione nella politica italiana ha contribuito all'enunciazione di leggi ambigue, che hanno leso addirittura le libertà individuali, cercare di far approvare lo ius soli - osteggiato per variegate motivazioni da fazioni politiche diverse - è un ulteriore tentativo di far valere i loro intenti.

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