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In Rai, Vladimir Luxuria spiega ai bambini come si diventa transessuali. Scoppiano le polemiche

L'ex parlamentare di Rifondazione Comunista e transessuale dà lezione di diritti omosessuali in una classe di under 13: "gay si nasce". Dal mondo politico si solleva un mare di proteste: "Alla Rai è andato in onda quanto di peggio ci possa essere"

Politica
Pubblicato il 21 gennaio 2019, alle ore 18:10

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In Rai, Vladimir Luxuria spiega ai bambini come si diventa transessuali. Scoppiano le polemiche

L’ex parlamentare di Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria, transessuale e attivista per diritti dei gay, si è esibita ieri sera come docente, dando a scolari di 13 anni lezioni di omosessualità durante una trasmissione televisiva della Rai intitolata Lezioni dietro la lavagna.

La Luxuria ha spiegato ai ragazzi che lei, pur essendo nata maschio, sentiva dentro di sé una forte vocazione femminile. Questo la rendeva un bambino particolarmente triste e malinconico fino a quando non ha deciso di liberare la femminilità che era in lei e di diventare donna a tutti gli effetti. La lezione di diritti omosessuali è andata in onda alle 22.20, ma doveva essere in prima serata.

Critiche e polemiche

L’ex onorevole si è allora lamentata dello spostamento dell’orario, considerandolo una sorta di censura da parte della tv di Stato. E ha mormorato: “Forse in questo periodo certi temi sono troppo scomodi persino per Rai3?“. Anche il sito gay.tv ha protestato per il cambio orario. Secondo il movimento gay, la trasmissione andava proiettata in prima serata, così da raggiungere un numero superiore di ragazzi.

Ma sulla rete sono giunte le prime proteste: “Luxuria su Rai3 spiega a una classe di bambini la sua scelta di cambiare sesso. Sarebbe questa l’importanza di una tv di stato?“.

Pronte e inevitabili sono giunte le polemiche politiche. Tra queste, quelle di Barbara Saltamartini, deputata della Lega, che ha bollato il programma di ieri come quanto di peggio la televisione pubblica possa esprimere e ha definito pericoloso indottrinare ragazzi che essendo in pieno sviluppo sessuale possono farsi una idea sbagliata sul sesso. Diversi esponenti del Carroccio hanno chiesto immediati provvedimenti nei confronti di chi ha permesso con la messa in onda della trasmissione questo “scempio”. Mentre Simone Pillon, vicepresidente del Carroccio in Commissione parlamentare per l’Infanzia, ha definito “inaccettabili queste lezioni gay a bambini“, e ha consiglitato alla Luxuria di raccontare altrove “le favole dell’uccello”.

Anche il capogruppo della Lega in Vigilanza Rai ha lanciato una pensante accusa, sostenendo che la trasmissione è da condannare e ha dichiarato che si informerà su quanto abbia guadagnato la Luxuria per vestire i panni dell’insegnante e dare lezioni gender a ragazzini delle scuole medie. Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, ha predisposto un’interrogazione al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, tacciando la televisione pubblica di essere asservita un’ideologia sconfitta dalla storia e dagli elettori che hanno votato Lega anche per difendere la famiglia tradizionale dalle incursioni genderistiche. 

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - L'élite globalista che ci vuole tutti senza una identità sessuale, sdoganando l'omosessualità e rendendo normale la transessualità, ha deciso di partire dalle scuole per inculcare nei giovani idee alquanto surreali sul sesso. Ovviamente tutto questo è nascosto dietro la maschera della lotta alle discriminazioni sessuali, ma dai commenti negativi che la trasmissione ha ricevuto, sia dal mondo politico, sia dai cittadini mediante i social, si è capito che questo escamotage anti-bullismo dell'élite non incanta nessuno.

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