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Il tribunale di Trapani autorizza gli sbarchi dei clandestini dietro la scusa della legittima difesa

Colpo al Decreto Sicurezza del Viminale: per il tribunale di Trapani il Vos Thalassa non venne dirottato: "I migranti difesero la loro incolumità". Creato dal nulla il principio della "legittima difesa".

Politica
Pubblicato il 26 maggio 2019, alle ore 01:00

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Il tribunale di Trapani autorizza gli sbarchi dei clandestini dietro la scusa della legittima difesa

C’è una sentenza giudiziaria che è destinata far discutere non poco il mondo politico perché, di fatto, spalanca con la “forza” i porti italiani, dando un’altra picconata al Decreto Sicurezza del Viminale. È una sentenza che ci riporta all’8 luglio 2018, quando la nave Vos Thalassa soccorse 67 migranti in mare per riportarli in Libia, da dove erano partiti con l’intenzione di raggiungere le coste italiane. 

Due di loro, però, Ibrahim Tijani Bushara e Ibrahim Amid, una volta saliti a bordo, e compresa l’intenzione del comandante di riconsegnarli a Tripoli, gli intimarono di far rotta verso l’Italia, simulando il gesto della gola tagliata. Un gesto che la pubblica accusa aveva interpretato come minaccia di morte verso il comandante, facendo ipotizzare il reato di dirottamento.

Ebbene, il tribunale di Trapani ha completamente ribaltato l’accusa dei pm, affermando che quel gesto aveva in realtà un altro significato: “Se torniamo in Libia ci ammazzano“. Stabilendo, per la prima volta nella storia della giustizia italiana, il principio di “legittima difesa” per ogni immigrato che non voglia tornare in Libia perché teme per la propria vita, e per quella dei suoi familiari.

La sentenza del tribunale di Trapani apre uno scenario inquietante sulla lotta del governo contro i flussi migratori irregolari. E per l’ennesima volta smaschera la parzialità di una magistratura che sembra voler agevolare a tutti i costi l’immigrazione. Poiché, adesso, ogni nave che trasporta profughi si sentirà autorizzata a sbarcare senza autorizzazione del Viminale, appellandosi alla legittima difesa.

Agli immigrati che partono dalla Libia, quindi, basterà inscenare una ribellione sulla nave per essere giustificati con la necessità di salvare la propria vita e sbarcare in Italia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Sarebbe interessante sapere quanti italiani sono d'accordo con questa linea, e se, infine, la magistratura agisca per una propria linea, distorcendo le leggi ed interpretandole a proprio uso e consumo, facendo - di fatto - politica. In quest'ultimo caso, si dovrebbe poter configurare, quasi, un colpo di Stato. Alla fine, per necessità e supposta autodifesa, é lecito non rispettare la legge e commettere reati. Buono a sapersi.

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