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Il Senato ha cancellato il reato di clandestinità

Il Senato cancella il reato di clandestinità, che manterrà il suo valore penale solo nel caso in cui non fossero rispettati i provvedimenti amministrativi

Politica
Pubblicato il 22 gennaio 2014, alle ore 11:17

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Il Senato ha cancellato il reato di clandestinità

Dopo un lungo dibattito, fatto di confronti costruttivi alternati a colpi bassi, il Senato ha cancellato il reato di clandestinità, con 182 voti favorevoli, 16 contrari e 7 astenuti.

Il governo, con questa mossa, trasforma la clandestinità da reato ad illecito amministrativo.

Qualora non dovessero essere rispettati i provvedimenti amministrativi in materia, come l’espulsione o l’obbligo di presentarsi alle autorità in Questura, allora sarà ancora valida la valenza penale.

Quindi al primo ingresso in Italia, non si commette più reato di clandestinità, ma se a seguito di un’espulsione si tenta di nuovo l’accesso verrà commesso reato, con pene conseguenti.

Approvata la cancellazione della Camera Alta con 182 voti a favore 16 contrari e 7 astenuti. L’emendamento del governo lo trasforma in illecito amministrativo.

Positivo il riscontro delle associazioni in favore degli immigrati che definiscono questa depenalizzazione un passo in avanti verso un trattamento più umano e democratico. La norma secondo questi esponenti non andava a colpire fatti criminali, ma status sociali di disagio ed emarginazione.

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