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Il Decreto Sicurezza Bis è legge. Grasso cita Mussolini e parla di traduzione in norme dei tweet di Salvini

Duro il discorso fatto da Pietro Grasso riguardo il Decreto Sicurezza Bis approvato nelle ore scorse. Contro la maggioranza viene citato Mussolini: "stanno trasformando il tempio della democrazia in quell’aula sorda e grigia".

Politica
Pubblicato il 6 agosto 2019, alle ore 08:33

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Il Decreto Sicurezza Bis è legge. Grasso cita Mussolini e parla di traduzione in norme dei tweet di Salvini

Era il 16 novembre 1922 quando il futuro dittatore fascista Mussolini si presentò alla Camera per presentare la lista dei suoi ministri, pronunciando quel suo primo discorso che verrà poi conosciuto come quello del “bivacco” e che è stato citato nelle ore scorse da Pietro Grasso contro la maggioranza che ha appoggiato il Decreto Sicurezza Bis. “Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli“, disse Mussolini, “potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto.

Pietro Grasso ha pubblicato sul suo profilo Facebook il discorso tenuto in Senato, accompagnandolo da poche righe che riassumono quanto detto. Il Decreto Sicurezza Bis ora è legge e, secondo Grasso, sono stati trasformati in legge i tweet del ministro dell’Interno Salvini, ovvero sono stati fatti – dei post di Facebook – una fonte del diritto.

Un passo alla volta“, afferma Pietro Grasso, citando il famoso discorso di Mussolini, “state trasformando il tempio della democrazia in quell’Aula sorda e grigia, in quel bivacco di manipoli evocato in un periodo di cui alcuni, anche qui dentro, provano nostalgia”. Parole dirette e chiare che non lasciano spazio ad alcuna interpretazione.

Ma le accuse non finiscono qui, col politico ed ex magistrato che attacca direttamente Matteo Salvini citando la notizia che ha fatto molto scalpore in questi giorni e che vede come protagonista il figlio del ministro mentre si diverte su di una moto d’acqua della polizia. Grasso, infatti, afferma che la traversata del Mediterraneo su barche di fortuna, che cercano di ostacolare, con ogni forza non è un giro in una moto d’acqua. Secondo il politico, questi metodi approvati con il Decreto Sicurezza Bis saranno senza dubbio efficaci in questo primo periodo e, probabilmente, porteranno al ministro molti voti, ma di sicuro non sono metodi che dovrebbero far parte di uno Stato civile.

Un appello alla maggioranza

Le ultime parole del suo discorso, Pietro Grasso le vuole rivolgere alle forze di maggioranza, a cui chiede di essere coraggiosi e di cambiare le cose. Oltre ai confini italiani, afferma il politico, queste forze politiche non hanno alcun peso sullo sfondo europeo e sono considerate ridicole sul piano internazionale, associando addirittura la loro immagine a quella di Arlecchino che prova a servire tutti i padroni. Pietro Grasso è convinto che quando queste forze di maggioranza si renderanno davvero conto di quanto stanno facendo, “riprendendosi dalla sbornia del consenso“, riusciranno difficilmente a dormire.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Penso che Pietro Grasso sia tra i pochi politici rimasti a dare effettivamente voce al popolo. Non è Matteo Salvini con i suoi tweet carichi di odio ad essere il vero portavoce, e basta uscire nelle strade e chiedere ai giovani di oggi. Le parole citate in aula sono il pensiero di molti ragazzi.

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