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Il business dell’immigrazione: dà asilo ai migranti e intasca 16 milioni

Simone Strozzi, direttore della Onlus Svoltare, è finito ai domiciliari con l'accusa di "Indebita appropriazione di fondi pubblici". Il denaro intascato dallo Stato speso in affari personali.

Politica
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 19:34

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Il business dell’immigrazione: dà asilo ai migranti e intasca 16 milioni

Sulla carta aiutava poveri e immigrati, nella realtà, invece, aiutava solo sé stesso e le sue finanze. Simone Strozzi, proprietario della Onlus Svoltare, è stato arrestato con le accuse di peculato, malversazione ai danni dello Stato, turbativa d’asta, evasione fiscale e omesse dichiarazioni.

Strozzi, in cinque anni di attività, era riuscito ad aggiudicarsi commesse milionarie nel settore dell’assistenza ad emarginati e richiedenti asilo. La sua credibilità, le sue passate frequentazioni con gli apparati della Chiesa, gli avevano garantito una corsia preferenziale verso il Comune e la Prefettura che gli avevano affidato la gestione di progetti per un valore di 16 milioni di euro, grazie a bandi che Strozzi vinceva, forte di un curriculum solo in apparenza esemplare. 

Invece di esemplare non c’era proprio nulla e fare affari sulla pelle dei poveri e dei diseredati era il suo principale obiettivo. L’associazione messa in piedi dall’uomo, nel 2015, si era avvalsa inizialmente di un gruzzolo di 80mila euro che Strozzi aveva sottratto dai risparmi di una trentina di persone.

L’associazione gli fruttava bene in termini monetari, tanto che i conti dell’associazione si mescolano presto ai conti personali e alle spese pazze di Strozzi: vini francesi, viaggi all’estero, abbigliamento di lusso, tecnologia dell’ultima moda, trattamenti estetici, spese condominiali personali per 240mila euro, un elenco di benefici privati che non avevano nulla a che fare con la solidarietà.

Strozzi era arrivato a gestire un piccolo impero in cui coltivare i propri interessi personali era il vero grido di battaglie. Un impero che adesso è stato smantellato dagli inquirenti che hanno sequestrato all’uomo beni mobili ed immobili per svariati milioni di euro. Sulla vicenda, è partita la protesta dei partiti, Lega e Forza Italia in testa, che hanno accusato l’uomo di essere uno dei tanti malfattori che sulla pelle dei migranti costruiscono fortune immeritate e disoneste. 

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Cosa ne pensa l’autore
Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano - Non è la prima volta che una Onlus finisce al centro di qualche scandalo sul fronte dell'immigrazione. Per molti furbetti della solidarietà, l'emergenza migratoria e la povertà dilagante sono diventate un business. Un affare a sei zeri che arricchisce affaristi e speculatori e impoverisce le tasche dello Stato che ha però il torto di non controllare sufficientemente la destinazione dei fondi per l'accoglienza.

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