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Governo: probabile proroga restrizioni fino al 3 maggio. Boccia a Confindustria: "Prima la salute"

L'attuale D.P.C.M è in vigore fino al 13 aprile. Dopo quella data bisogna vedere se si può riaprire e in che modo. Il Premier, insieme ai sindacati e Confindustria, è al lavoro per questo ma il lockdown sembra che sarà prorogato fino al 3 maggio

Politica
Pubblicato il 9 aprile 2020, alle ore 21:08

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Governo: probabile proroga restrizioni fino al 3 maggio. Boccia a Confindustria: "Prima la salute"

Il Premier Giuseppe Conte è al lavoro sul nuovo decreto anti-coronavirus: l’attuale D.P.C.M. infatti è in vigore fino al 13 aprile e, dopo quella data, occorre vedere in che modo si potrà riaprire. Per fare questo oggi il Presidente del Consiglio dei Ministri ha convocato in video-conferenza i segretari di Cgil, Cisl e Uil, i rappresentanti di Confapi, Reteimprese, Alleanza cooperative e Confimi imprese. Inoltre erano presenti anche i ministri Speranza, Gualtieri e Catalfo.

Le vari posizioni sono ovviamente diverse e gli interessi sono contrastanti. I sindacati, infatti, all’uscita hanno affermato: “Il lockdown durerà fino al 3 maggio.” Nello specifico inoltre il segretario della Uil, Barbagallo, ha affermato: “Il presidente del Consiglio ci ha confermato che ad oggi, non ci sono le condizioni per far ripartire le attività essenziali”.

Anche il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, si è espresso nel merito. Innanzitutto ha premesso: “Il governo ha le idee chiare: dobbiamo mettere in sicurezza la salute degli italiani. Con la salute a rischio non c’è economia“. In seguito ha aggiunto che senza sicurezza, soprattutto della Lombardia e degli ospedali lombardi, non si può passare alla Fase 2. Tali affermazioni sono in risposta a Confindustria che invece preme per riaprire urgentemente le attività in Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.

Infine, ha anche spiegato nel dettaglio in cosa consiste la Fase 2: “Graduali aperture delle fabbriche e degli uffici nel rispetto di tutte le prescrizioni sanitarie per la sicurezza dei lavoratori”. In seguito poi si passerà alla Fase 3: “Massivi investimenti pubblici che compensino e supportino la progressiva ripresa della domanda privata”.

Insomma la linea del Governo quindi sembra quella improntata alla massima prudenza. Le attuali misure di isolamento infatti saranno prorogate, molto probabilmente fino al 3 maggio. Allo stesso tempo sono possibili delle deroghe legate solo al settore dell’agroalimentare, settore sanitario e farmaceutico, ma anche in questo caso occorrerà sempre rispettare tutte le misure e le direttive per prevenire il contagio.

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Cosa ne pensa l’autore
Liliana Morreale

Liliana Morreale - Le posizioni sono comprensibili ma non del tutto giustificabili. Il ministro Francesco Boccia ha perfettamente ragione nell'affermare che senza salute non c'è economia e tra l'altro, molto probabilmente, si doveva intervenire prima per evitare o quantomeno cercare di contenere ciò che è successo nelle regioni più colpite come la Lombardia

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