Iscriviti

Giuseppe Conte, il momento più difficile: “Una ferita che abbiamo compreso si sarebbe aperta sempre di più”

Il premier è stato intervistato ad "Accordi e disaccordi", dove ha spiegato che il giorno più difficile è stato quando si sono registrati i primi decessi.

Politica
Pubblicato il 3 aprile 2020, alle ore 00:03

Mi piace
4
0

Il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte è stato ospite nella puntata speciale “Accordi e disaccordi”. Inoltre ha fatto notare che, fino al 13 aprile, ci saranno tante rielaborazioni: “Ci assumeremo le responsabilità conseguenti, gli italiani devono sapere che questo regime di prescrizioni sono da considerare necessarie”.

Ha fatto dei chiarimenti intorno alla circolare del Viminale che ha creato confusione, con la conseguente rabbia di Vincenzo De Luca e Attilio Fontana. Questa la risposta di Giuseppe Conte: “Quella è una circolare emanata dal Viminale, dal Ministero dell’interno, bisognava dare indicazioni alle forze di polizia, rimangono gli spostamenti consentiti”. Il premier ha ribadito che non è stata istituita l’ora del passeggio per i bambini.

La commozione del presidente Giuseppe Conte che ha parlato del giorno più difficile

Conte ha avuto modo di parlare del giorno più difficile tra la fine di febbraio e l’inizio del mese di marzo dopo aver ricevuto la domanda di Andrea Scanzi e Luca Sommi.

Il premier ha risposto dicendo che uno dei passaggi più significativi è stato quando hanno dovuto per la prima volta istituire la zona rossa nei comuni del Lodigiano. Queste le parole del premier: “Pensate dieci comuni cinturati, dalla sera al mattino si sono trovati isolati che non potevano più circolare e poi iniziare a vedere la lista dei decessi”.

Ha parlato dei momenti difficili quando hanno registrato i primi decessi e il presidente non è riuscito a trattenere la commozione: “Una ferita che abbiamo compreso che si sarebbe aperta sempre di più”. Il giurista ha posto l’accento anche sul momento in cui hanno dovuto disporre la cintura rossa per il comune di Vo’ Euganeo che ha rappresentato un fatto storico. Lo dimostrano le dichiarazioni del presidente del consiglio dei ministri che, al riguardo, ha affermato: “Una cosa mai successa dal dopoguerra ad oggi”.

CREDITS VIDEO: Nove/Accordi & Disaccordi

Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Ha fatto un'analisi come sempre equa, il premier, ed è giusto che non sia riuscito a trattenere la commozione di fronte a una tragedia provocata da questa pandemia. La speranza è che il per il mese di maggio si possa tornare alla vita di sempre e riprenderci, sebbene in maniera graduale, la nostra normalità.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!