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George Soros voleva la Troika anche in Italia. Ma l’Europa gli ha risposto di no

Il magnate americano, a novembre scorso, aveva incontrato l'olandese Timmermans, candidato alla presidenza del Parlamento europeo alle prossime elezioni, chiedendogli di attivare la Troika anche in Italia. Secca la risposta del leader democratico: "No"

Politica
Pubblicato il 12 gennaio 2019, alle ore 13:45

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George Soros voleva la Troika anche in Italia. Ma l’Europa gli ha risposto di no

George Soros da tempo ha messo l’Italia nel mirino; lo ha fatto anche recentemente, incontrando l’olandese Frans Timmermans, subito dopo che i partiti socialisti europei lo avevano designato quale candidato alla presidenza della Commissione Ue in caso di vittoria della sinistra democratica alle elezioni per il Parlamento europeo.

A novembre scorso, infatti, Soros e Timmermans si sono visti a Bruxelles durante un meeting. Nell’incontro, i due hanno parlato anche della manovra italiana, che tante perplessità ha sollevato in Europa. In quella occasione, Soros aveva chiesto a Timmermans di attivarsi perché la Commissione Ue bocciasse la manovra italiana e aprisse la strada alla Troika.

Il fallimento di Soros

La Troika in Italia è da anni un pallino fisso di Soros. Già nel 2012, durante il governo Monti, l’ideologo della cosiddetta “Società aperta” aveva infatti contattato il premier italiano chiedendogli di decretare la Troika a Roma, cosa che Monti rifiutò di fare per non smentire il decreto «Salva Italia» che lui stesso aveva appena varato.

La stessa risposta Soros l’ha ricevuta adesso anche da Timmermans. Per Timmermans, infatti, bocciare la manovra italiana aprirebbe la via a una pericolosa crisi finanziaria che dall’Italia rimbalzerebbe in Europa, travolgendo anche Germania e Francia. Un rischio che nessun capo di governo intende attualmente correre.

Lo ha confermato anche la Commissione Ue tramite Valdis Dombrovskis, leader dei commissari più duri con l’Italia, che pur avendo giudicato insufficiente l’apertura del premier Giuseppe Conte a ridurre il deficit, aveva dovuto cedere alle pressioni di Angela Merkel ed Emmanuele Macron, timorosi di tirare troppo la corda con il nostro Paese.

Per George Soros, noto per le sue speculazioni finanziarie in mezzo mondo, si è trattata quindi non solo di una sonora sconfitta politica. Non solo, poiché lui punta da tempo sulla Troika in Italia e sugli inevitabili effetti devastanti sul sistema bancario e finanziario, da cui trarre profitto, la sconfitta è stata doppia.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Per l'ennesima volta questo signore, ormai novantenne, ha messo l'Italia nel suo mirino per specularci sopra. Lo aveva fatto già nel 1992, quando fece bruciare alla Banca d'Italia ben 45 miliardi di dollari e costringendo l'allora premier Amato a mettere mano ai risparmi degli italiani per non soccombere alla crisi.

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