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Elezioni Europee sotto attacco: hacker russi già attivi

A ridosso delle elezioni europee sono sempre di più gli hacker che diffondo notizie fasulle sui politici di varie fazioni, con l'obiettivo di influenzare il voto degli elettori.

Politica
Pubblicato il 11 maggio 2019, alle ore 19:07

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Elezioni Europee sotto attacco: hacker russi già attivi

Alle elezioni si presenteranno circa 400 milioni di persone per andare al votare, dal 23 al 26 Maggio; quale occasione migliore da parte degli hacker per agire. Di fatto in questo periodo di fervente propaganda, si stima che fino al 50% degli elettori avrebbe letto delle vere bufale, o per usare un termine più anglosassone “Fake news“, nel tentativo di pilotare le future decisioni sui voti.

Quanto detto è stato ampiamente riportato e comprovato dall’analisi della compagnia per la sicurezza “SafeGuard Cyber”, dove ha scovato centinai di queste informazioni false, senza alcun fondamento, nel tentativo di plasmare e modificare le informazioni in giro per L’europa. Un esempio tra tutti è stato proprio il caso del Presidente della Repubblica francese Macron, dove il giorno 4 marzo a seguito di un articolo che lo riguardava, si siano impennate le attività dei social network fasulli del 79%, informazioni volte a screditare le affermazioni fatte dal Presidente e i suoi idealismi per un’Europa unita contro il terrorismo.

La maggior parte di questi “troll” o per meglio dire, Hacker provengono dalla Russia, dove sono stati scovati fino a 6.700 account attivi che pubblicano quotidianamente informazione false, raggiungendo la cifra di 241 milioni di utenti che leggono queste “Fake news“. Già in precedenza tali Hacker hanno tentato di diffondere informazioni mendaci circa il governo di Mosca e sugli interessi internazionali del Cremlino.

L’Italia non è da meno

Ovviamente l’Italia non è immune da questi “cyber attacchi” anche se con un trend minore rispetto agli altri paesi Europei. Basti pensare che in Germania cosi come nel Regno Unito, si è arrivati al punto che le informazioni fasulle che girano sul conto di partiti politici di ogni fazione, sono diventate più numerose delle informazioni veritiere fatte dai veri politici. Tutto ciò si basa ovviamente dal numero di persone che raggiunge la fake news, e che tipo di pubblico influenza. Le analisi statistiche reputano che la maggior parte siano soggetti minorenni, quindi senza diritto al voto, ma non è da prendere sotto gamba l’andamento di diffusione del fenomeno.

Esiste un modo per difendersi

A frutto della recente conferenza fatta dagli sviluppatori di software “Build 2019Microsoft ha da poco lanciato la piattaforma dal nome “ElectionGuard” in la collaborazione con Galois, volta a dare una certa verificabilità delle informazioni e veridicità dei contenuti riguardanti i processi elettorali. Questo sistema, con l’aiuto delle app, potrà in qualche modo arginare il fenomeno della diffusione della false notizie; in modo tale da discriminare le notizie che vengono diffuse con il solo scopo informativo, e quelle che hanno fini di deviazione di pensiero. Purtroppo, pur essendo una bella iniziativa, verrà lanciata solo dopo che le elezioni si saranno ampiamente concluse.

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Cosa ne pensa l’autore
Carmine Solmonese

Carmine Solmonese - La questione delle fake news è sempre esistita da quando internet è entrato nelle case delle persone. Non è il concetto della fake news che dovrebbe destare preoccupazione quanto la difficoltà nel saper discriminare una notizia fasulla da una notizia vera. La piattaforma volta a garantire verificabilità e veridicità della fonte delle informazioni, soprattutto in piena campagna elettorale, sarebbe stato un ottimo aiuto nei confronti degli elettori.

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