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Milano

Elezioni europee, le forze sovraniste si compattono per cambiare l’Ue

Sabato prossimo, a Milano, ci sarà il maxi raduno sovranista per conquistare il Parlamento di Strasburgo. Ci saranno Salvini, Le Pen e le forze della Destra europea. Il leader del Carroccio: "O salviamo l'Ue o i nostri figli vivranno in uno stato islamico".

Politica
Pubblicato il 14 maggio 2019, alle ore 10:39

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Elezioni europee, le forze sovraniste si compattono per cambiare l’Ue

Le elezioni europee si avvicinano a grandi passi: l’appuntamento è fissato per il 26 maggio di quest’anno, e potrebbero vedere il trionfo delle forze sovraniste che stanno avanzando come un rullo compressore in tutta Europa, compattate dalla linea di pensiero di Matteo Salvini: “O l’Europa la salviamo adesso o ai figli lasciamo uno stato islamico fondato sulla paura e sulla precarietà”.

Il leader del Carroccio, che ha già improntato la sua campagna elettorale sullo slogan “contro i burocrati, i banchieri, i buonisti e i barconi”, che campeggia in bella mostra sui muri delle città italiane, è pronto a guidare una coalizione di destra che comprenda tutte le forze sovraniste d’Europa, compresa la Francia di Marine Le Pen, in continua ascesa nei consensi del popolo transalpino.

E così, sabato prossimo, in piazza Duomo a Milano, si terrà una grande manifestazione di massa a favore del sovranismo europeo. Un appuntamento che prevede l’intervento di almeno centomila persone e che vedrà la partecipazione di Salvini, di Le Pen, e di tutte le principali forze sovraniste che hanno aderito al gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà.

Alla manifestazione di Milano non parteciperà invece Emmanuel Macron che, dal canto suo, sta puntando a costruire un’Europa anti-sovranista compattando i principali sostenitori del globalismo mondiale, come gli italiani di Nicola Zingaretti, i greci di Alexīs Tsipras, gli spagnoli di Ciudadanos, i belgi del Mouvement Réformateur dell’ex premier Michel, e i tedeschi dell’Fdp.

Le alleanze stanno diventando il fattore chiave per vincere le prossime elezioni europee e avere la maggioranza nel Parlamento di Strasburgo. Ed è una strategia che non sta lasciando indifferenti nemmeno i popolari, con Viktor Orbàn, possibile ago della bilancia europea, che per il momento ha rifiutato l’invito di Salvini a entrare a far parte del gruppo Europa delle Nazioni e della Libertà.

Ciononostante, l’alleanza tra popolari e sovranisti sembra essere una strada praticabile. Ma è una via che non è vista di buon occhio da Angela Merkel, mentre incontra il favore di Silvio Berlusconi, secondo cui bisogna “lasciare l’alleanza con la Sinistra, che ha portato questa Europa ad essere l’Europa non dei popoli ma dei burocrati di Bruxelles, dei ragionieri, dell’austerità”.

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Questa Europa va sicuramente cambiata perché così come è concepita non funziona. Doveva essere l'Europa della libera circolazione delle persone e delle merci, lo strumento per competere con i colossi americani, cinesi e russi. E invece si sta rivelando l'Europa dei finanzieri, dei banchieri e dei burocrati che fanno l'interesse del grande capitale a discapito delle fasce medie e povere della popolazione.

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