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Elezioni amministrative in Francia: vince il centro-destra

Le elezioni amministrative stabiliscono la sconfitta per la maggioranza di Hollande con una disfatta in 155 città. È andata meglio al Fronte Nazionale di Marine Le Pen, divenuto terzo partito del Paese

Politica
Pubblicato il 31 marzo 2014, alle ore 14:53

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Elezioni amministrative in Francia: vince il centro-destra

Il secondo turno delle elezioni municipali della Francia vede vincitore il centro-destra e si dimostra una sconfitta per il partito politico di sinistra, che vede diverse fortezze dei partiti di sinistra transitare a destra nelle alleanze conservatrici, le quali si confortano e sostengono con il consenso e l’approvazione della vincita a Parigi. Nella capitale la socialista Anne Hidalgo diviene la prima donna leader vincendo sulla rivale dell’Ump, Nathalie Kosciusko-Morizet, con il 54,5% dei voti.

Con questo risultato il primo partito politico in Francia è l’Ump; entusiasta l’esponente di punta del partito di centro-destra Jean-Francois Copè, possente del suo 45,91% in ambito nazionale, in opposizione al 40,57% dei socialisti e il 6,84% del Front National.

La sinistra ha lasciato diversi centri cittadini di grande interesse, in base  ai primi esiti. La non partecipazione alle urne è stata molto forte, come domenica passata, di circa il 38%. Tra le città perse dai partiti di sinistra, Roubaix, Reims, Saint-Etienne, Limoges, Angers et Quimper. Il Front National ha conquistato e ottenuto la vittoria a Beziers e Frejus ma ha perso a Perpignan e ad Avignone, città in cui la sollecitazione educativa e intellettuale in opposizione all’estrema destra aveva fatto di questa campagna un emblema.

Le elezioni del 30 marzo erano viste come un’indagine statistica sul presidente François Hollande, dopo gli iniziali due anni di stabilità all’Eliseo. La capacità della disfatta è riepilogata dalle cifre date dal ministro dell’Interno Manuel Valls: la sinistra ha perso ora 155 città fra le più ampie, con oltre 9.000 abitanti. Con questa sconfitta, l’Eliseo si predispone a una ricomposizione di governo in cui non si esclude nemmeno l’allontanamento dell’attuale premier, Jean-Marc Ayrault. Hollande auspica a riacquistare consensi tra quelle larghe liste di elettorato scontente della mancanza di lavoro persistente e dell’economia ancora ferma, nonostante l’impegno di trasformazione su cui il presidente aveva fondato la sua campagna elettorale del 2012.

Gioisce invece Marine Le Pen, che ha preso 13 Comuni; il Front National, che se nel 2008 raccoglieva 60 consiglieri municipali, ieri sera ne ha contati 1.200 o 1.300 eletti circa. Sono infatti oltre una decina le città che permetteranno al Fronte Nazionale di fornire prova di quello che possono fare.

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