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Dpcm, Giuseppe Conte assicura di non voler mandare la Polizia a casa: "Ma bisogna avere dei comportamenti prudenti"

Con una conferenza stampa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte illustra i punti del nuovo decreto ministeriale firmato nella notte tra il lunedì e martedì.

Politica
Pubblicato il 14 ottobre 2020, alle ore 11:07

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Dpcm, Giuseppe Conte assicura di non voler mandare la Polizia a casa: "Ma bisogna avere dei comportamenti prudenti"

Nella notte tra lunedì e martedì, il premier Giuseppe Conte e il ministro Roberto Speranza hanno firmato il nuovo dpcm che va in vigore dal 14 ottobre fino al 13 novembre. Tra i più colpiti ci sono sicuramente i ristoranti e i bar dal momento che dovranno chiudere alle 24:00 ma già dalle 21:00 alle 6:00  sono vietati gli assembramenti fuori dai locali.

Da questo decreto ministeriale viene nuovamente danneggiato lo sport in cui si vede un nuovo stop al calcetto e agli altri sport di contatto svolti solamente a livello amatoriale, mentre gli stadi hanno una capacità massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale ma non possono superare i 1000 spettatori.

La conferenza stampa di Giuseppe Conte

Come riportato dal sito “Agenzia Giornalistica Italia” il premier Conte ci tiene ad assicurare: Non manderemo le forze di polizia nelle abitazioni private ma tutti dobbiamo avere dei comportamenti prudenti in questa fase”. Il Paese, secondo il presidente del Consiglio, sarebbe in una situazione di vantaggio rispetto agli altri stati europei, ma non per questo motivo bisogna abbassare la guardia.

L’argomento delicato resta anche la scuola con il premier che sottolinea: “Incrociando le dita diciamo che nella scuola le cose stanno andando abbastanza bene. L’evoluzione peggiore è segnata nell’ambito delle relazioni familiari e amicali”. Per il momento viene smentita la didattica a distanza, poiché al momento non ci sarebbero i presupposti per prendere questa strada.

Sui trasporti invece c’è una situazione critica sal momento che, nonostante i tanti sforzi fatti in questi mesi, gli affollamenti non sono stati quasi mai evitati. L’unico consiglio dato da Giuseppe Conte è quello di evitare in tutti i modi possibile gli assembramenti anche se stanno lavorando duramente per cercare di far viaggiare le persone nella maniera più sicura possibile.

Infine parla dei locali dedicati ai giovani e non solo: “Chiuderanno alle 24: dalle 21 si potrà solo consumare ai tavoli e non si potrà più consumare fuori per evitare assembramenti. Discoteche e sale da ballo il governo non le ha mai aperte: resteranno chiuse”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Un nuovo DPCM uguale a quelli precedenti, anche se ovviamente il Governo ha evitato un nuovo lockdown in tutta l'Italia. Una seconda chiusura totale sarebbe piuttosto grave per il nostro Paese che non potrebbe più sopportare una cosa del genere. Chiudere parzialmente invece potrebbe servire a risollevare le sorti del Paese, anche se al momento non sembrano ancora preoccupanti.

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