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Dpcm, Conte promette indennizzi per i più colpiti dalle nuove norme: "Bisogna arrivare a Natale in maniera serena"

Dopo le bozze uscite sul web, Giuseppe Conte fa una conferenza stampa in diretta nazionale dove spiega i motivi dietro a questo "semi lockdown" che partirà da domani.

Politica
Pubblicato il 25 ottobre 2020, alle ore 14:27

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Dpcm, Conte promette indennizzi per i più colpiti dalle nuove norme: "Bisogna arrivare a Natale in maniera serena"

Con un giorno di ritardo rispetto alle indiscrezioni rilasciate dall’Ansa, Giuseppe Conte sui social network, e trasmesso in tutti i canali televisivi, ha fatto una nuova conferenza stampa per presentare agli italiani il suo ventiduesimo decreto ministeriale dalla diffusione del Covid-19.

Come svelato già dalle bozze uscite sul web in queste ore, chiudono del tutto palestre, piscine, teatri, cinema, spettacoli all’aperto e sale da concerto, mentre restano aperti i musei. Il presidente del Consiglio si dichiara molto dispiaciuto da questa decisione, poiché la cultura in Italia subisce un nuovo grave colpo. Sospese anche le attività sciistiche, che sono entrate nell’occhio del ciclone dopo la foto della ressa a Cervinia.

Per le scuole secondarie di secondo grado ci sarà la didattica a distanza del 75%, mentre i bar ed i ristoranti, dopo le ultime discussioni fatte con alcuni presidenti delle Regioni, chiuderanno alle ore 18:00 ma saranno aperti domenica e festivi. Sì allo sport professionistico e dilettantistico ma senza il pubblico sugli spalti. Il nuovo Dpcm, salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbe durare fino al 24 novembre e partirà da domani.

Le parole di Giuseppe Conte

L’obbiettivo di Giuseppe Conte è quello di proteggere sia l’economia che la salute del paese: “Ma vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica perché solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanerne sopraffatti. Ma questo significa offrire risposta efficiente e cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare lockdown generalizzato, il paese non può piu permetterselo”.

Questa decisione sarebbe avvenuta dopo una riunione con il dottore Silvio Brusaferro per cercare di salvare le festività: “Se tutti rispetteremo le regole terremo la curva epidemiologica sotto controllo, e affronteremo il mese di novembre, poi di dicembre e Natale in modo migliore. L’Italia è un grande paese, lo ha dimostrato la scorsa primavera. Ce l’abbiamo fatta allora e ce la faremo anche adesso. Un grande paese deve essere grande sempre”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Credo che sia assurdo questo nuovo Dpcm, perché da dopo Natale la situazione sarà nuovamente la stessa, ove rimarremo chiusi fino alla speranza d'uscita del nuovo vaccino. La vita dovrebbe andare avanti e chiuderci dentro non risolve la situazione ma può soltanto rinviarla all'infinito fino alla cura, che non ha neanche data certa.

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