Continuano le numerose offese di Donald Trump nei confronti di coloro che ritiene i suoi ‘nemici’. Recentemente si è scontrato frontalmente Papa Leone XIV, il primo americano a salire al Soglio Pontificio nella storia della Chiesa cattolica, aprendo una frattura senza precedenti nei rapporti tra Washington e il Vaticano.
Con un lungo messaggio pubblicato su “Truth Social”, il social fondato dal Trump Media & Technology Group, il presidente degli Stati Uniti accusa il Pontefice di essere debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera. Un’idea ribadita poi in risposta alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, davanti ai quali ha sottolineato di non avere alcuna intenzione di scusarsi, confermando punto per punto le accuse al Santo Padre.
Il Papa, attualmente impegnato in un viaggio di dieci giorni in Africa, ha dichiarato ai media di non essere intimorito dall’amministrazione Trump, specificando che il suo unico riferimento è il Vangelo e che, per questo, continuerà a schierarsi apertamente contro la guerra. Secondo il Pontefice, infatti, il multilateralismo tra le nazioni resta la via fondamentale per trovare una soluzione giusta ai problemi globali.
L’ affronto di Donald Trump a Giorgia Meloni
Tra i tanti ad aver difeso Papa Leone XIV in merito agli attacchi di Donald Trump troviamo il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Trovo inaccettabili le parole del presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di scontro”.
Parole che non sembrano essere state apprezzate da Donald Trump che, intervenuto telefonicamente con il “Corriere della Sera”, afferma di come Teheran, se potesse, raderebbe al suolo l’Italia nel giro di pochi minuti: “Non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci del nucleare. E’ molto diversa da quello che pensavo. Non è più la stessa persona, e l’Italia non sarà lo stesso Paese. Piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo. Non le importa se l’Iran ha un nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”.
Anche la politica italiana si è schierata al fianco di Giorgia Meloni. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha dichiarato che quanto accaduto nei confronti della Presidente del Consiglio è un fatto gravissimo, sottolineando come nessun leader straniero possa permettersi di denigrare o mancare di rispetto al nostro Paese e al Governo attualmente in carica-
Se da parte del suo partito si è alzato un plebiscito a favore della Meloni, meno clementi sono stati i membri del Movimento 5 Stelle, guidati da Giuseppe Conte. Il capogruppo Riccardo Ricciardi, intervenuto in Aula, ha ricordato come il governo sia stato fin troppo accondiscendente con Trump negli ultimi quattro anni, arrivando persino a sostenerne la candidatura al premio Nobel per la pace. Ricciardi ha espresso solidarietà alla Meloni, ma ha affermato che il Presidente del Consiglio non ha costruito un’alleanza istituzionale con gli Stati Uniti, bensì un’intesa esclusiva tra destre sovraniste.