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Decadenza Berlusconi, ultimatum del Pdl e governo a rischio

Il vicepremier Angelino Alfano attacca il Pd: “Pur di eliminare Berlusconi il Pd mette in ginocchio il Paese”. La crisi di governo è sempre più vicina

Politica
Pubblicato il 11 settembre 2013, alle ore 07:53

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Decadenza Berlusconi, ultimatum del Pdl e governo a rischio

Dopo la prima giornata di lavori della Giunta per le Elezioni e le Immunità del Senato, conclusasi con un “muro contro muro” tra gli esponenti del Pd e del Pdl sulla decadenza di Silvio Berlusconi, la Giunta tornerà a riunirsi stasera alle 20.

Le posizioni dei due schieramenti però restano distanti ed il governo comincia seriamente a vacillare.
L’ultimo a usare toni duri contro il partito del Presidente del Consiglio è stato il vicepremier  Angelino Alfano: “Siamo esterrefatti per il comportamento del Partito Democratico, ieri, in Giunta. Pur di eliminare per via giudiziaria lo storico nemico politico, preferiscono mettere in ginocchio il Paese”, ha affermato il segretario del Pdl. Alfano ha poi criticato la decisione di applicare retroattivamente, “in fretta e furia, una norma che ormai innumerevoli giuristi, personalità neutre e di sereno giudizio, ritengono pacificamente irretroattiva”.

Gli fa eco Renato Brunetta, il quale ha parlato di “comportamento irresponsabile, incomprensibile, forsennato” da parte del Pd. Se i democratici voteranno assieme ai grillini per la decadenza di Berlusconi il governo cadrà, ha detto l’esponente Pdl e “la responsabilità sarà solo e comunque del Partito cosiddetto democratico”.

La tattica del Pdl ormai è chiara, ed è quella di star col fiato sul collo al Pd in vista della riunione di stasera. E, se precipitasse tutto, scaricare la colpa di un’eventuale crisi sui democratici.

Ma il Pd non ci sta e respinge le accuse al mittente: “Diciamo basta con questo capovolgimento della realtà. Silvio Berlusconi ha ricevuto una condanna definitiva. Il Pd non potrà che agire in base alla legalità, riconoscendo a Berlusconi il diritto alla difesa, peraltro già esercitato ampiamente in anni e anni del processo, ma senza deflettere dalla legge. Non ci si può chiedere altro, né mai, da mesi, abbiamo detto altro. Se il Pdl è prigioniero delle sorti personali di Berlusconi e per questo fa cadere il governo, il Pdl se ne assuma tutta la responsabilità”, ha detto l’esponente del Partito democratico, Davide Zoggia.

Staremo a vedere ciò che succederà stasera durante la seduta della Giunta, ma quel che traspare è una distanza incolmabile tra le parti, distanza che potrebbe aprire ufficialmente la crisi di governo.

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