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De Magistris sfida Salvini: "Le due navi Ong potranno dirigersi verso Napoli"

Il sindaco del capoluogo partenopeo ha contattato i comandanti della Sea Watch e della Sea Eye e li ha invitati ad approdare a Napoli. "Abbiamo 400 imbarcazioni pronte a prelevarvi".

Politica
Pubblicato il 7 gennaio 2019, alle ore 17:41

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De Magistris sfida Salvini: "Le due navi Ong potranno dirigersi verso Napoli"

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, continua la sua campagna contro il decreto legge di Salvini e ha ribadito, nel corso di una intervista ad Agora, che il porto di Napoli è aperto per un attracco della Sea Watch e della Sea Eye. Non solo. Lui stesso ha chiamato i comandanti delle due navi per dirgli di puntare la prua verso le coste partenopee.

De Magistris, quindi, sfida apertamente la linea di Salvini e ha preparato pure un piano per far sbarcare i migranti nel capoluogo partenopeo. In caso di avvicinamento delle Ong a Napoli, il primo cittadino manderà diverse imbarcazioni pronte a prestare soccorso. “Nella prima di queste imbarcazioni”, assicura, “ci sarò io con la fascia tricolore”.

Lo scontro tra De Magistris e Salvini si fa così sempre più acceso. E non solo tra Salvini e De Magistris, se il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha annunciato l’intenzione di rivolgersi alla Corte costituzionale per rendere nullo il decreto legge del governo. Anche se su di esso è apposta la firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Ma, intanto, le imbarcazioni delle due Ong restano a gironzolare al largo di Malta, senza che si intraveda una via d’uscita. La situazione a bordo delle navi, dicono i responsabili, si fa sempre più critica. “Stiamo razionando rigidamente le riserve di acqua”, ha segnalato la Ong Sea Eye, che ha a bordo 17 migranti.

La Valletta, intanto, continua a tenere il suo porto sbarrato. Intanto, nel governo gialloverde, il gelo aumenta, con Di Maio e Conte pronti ad aprire le porte, ma che urtano contro il veto di Salvini: “I porti restano chiusi. Non sarà certo qualche sindaco di sinistra a ostacolare il diritto alla sicurezza, all’ordine e alla legalità degli italiani“.

Dopodiché, il capo del Viminale ha lanciato pure una stoccata a De Magistris, invitandolo a occuparsi dei problemi di Napoli, dalla criminalità alla disoccupazione, passando per l’inquinamento ambientale, piuttosto che preoccuparsi di andare incontro a dei clandestini solo per lucrare sui finanziamenti dello Stato. 

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - Dicevamo nell'articolo precedente che l'interesse di questi sindaci verso i migranti non è di natura umanitaria (almeno non solo), ma soprattutto di natura economica. Ai Comuni, infatti, fanno comodo i milioni che ricevono dallo Stato per sistemare e integrare solo apparentemente i profughi. Perché, come dimostra l'esempio del quartiere Vasto di Napoli del sindaco De Magistris, questa gente finisce poi quasi sempre a delinquere per le strade.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

07 gennaio 2019 - 17:42:17

Un altro Comune che fila spedito verso il commissariamento...

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