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Ddl Zan, passa la calendarizzazione. Relatore il leghista Ostellari che ha detto: "Dire fr*cio non è offensivo"

Approvata in Commissione Giustizia la calendarizzazione del Ddl Zan, conosciuto anche come legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo. Il leghista Andrea Ostellari, tra gli oppositori, si auto-proclama relatore. Zan e Cirinnà per il momento soddisfatti.

Politica
Pubblicato il 28 aprile 2021, alle ore 14:18

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Ddl Zan, passa la calendarizzazione. Relatore il leghista Ostellari che ha detto: "Dire fr*cio non è offensivo"

La calendarizzazione della legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo è stata votata e approvata dopo tanti mesi di polemiche e ostruzionismo da parte del centrodestra; soprattutto da parte dei due partiti di destra Lega – Salvini Premier e Fratelli D’Italia. Con 13 voti favorevoli e 11 sfavorevoli, la messa in calendario del disegno di legge che porta il nome del Senatore Alessandro Zan del Partito Democratico ha avuto il via libera, anche se non è stata ancora fissata una data ufficiale. Dovrebbe essere incardinato entro il prossimo mese.

Ddl Zan, via libera alla calendarizzazione. Andrea Ostellari della Lega si auto-proclama relatore dopo aver dichiarato pubblicamente che la parola “fr*cio” non è un’offesa

Approvato dall’aula della Camera a maggio 2020, il Ddl Zan è stato supportato da Pd, M5s, Leu e Italia viva e vede la maggioranza dell’attuale Governo “spaccata”, come ha dichiarato il senatore leghista Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia a palazzo Madama, che si è auto-proclamato relatore con queste parole: “Il regolamento prevede che il relatore di ciascun disegno di legge sia il presidente della commissione, che ha la facoltà di delegare questa funzione ad altri commissari. Poiché sono stato confermato presidente, grazie al voto della maggioranza dei componenti della Commissione, per garantire chi è favorevole al ddl e chi non lo è, tratterrò questa delega”.

Relatore, dunque, sarà uno dei principali oppositori della legge che qualche giorno prima dell’approvazione della messa in calendario, ai microfoni della trasmissione radiofonica La Zanzara, aveva detto che secondo lui la parola “fr*cio” non è offensiva: “Dipende dal contesto”.

Le reazioni di Alessandro Zan e Monica Cirinnà

Adesso rispetto al Ddl Zan si deve attendere che la commissione definisca un calendario dettagliato per l’esame di ogni singolo provvedimento, stabilendo l’inizio dell’esame e le eventuali date delle audizioni. Ostellari e Lega, comunque, hanno ribadito che “le priorità sono altre”.

Soddisfazione, invece, per l’autore dell’omonimo disegno di legge che ha twittato: “La legge contro #omotransfobia, misoginia e abilismo è stata calendarizzata in Commissione Giustizia al #Senato. Finalmente ora può iniziare la discussione anche in questo ramo del Parlamento, per l’approvazione definitiva”.

Più o meno dello stesso tenore le parole di un’altra grande sostenitrice della legge contro l’omotransfobia, Monica Cirinnà, che sempre su Twitter ha scritto: “Legge #Zan contro #omofobia e misoginia incardinato ora in commissione giustizia Senato!! Un testo già approvato alla Camera non poteva rimanere bloccato perché la #Lega non vuole discuterlo, forzando in maniera ormai intollerabile i regolamenti”.

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Cosa ne pensa l’autore
Juary Santini

Juary Santini - Io credo che una legge che mira a migliorare le tutele nei confronti delle persone discriminate, non solo omosessuali e transessuali, non dovrebbe avere oppositori. Ad ogni modo ognuno è libero di avere il suo pensiero in merito e di reagire come meglio crede. Di certo, veder nominato relatore uno dei principali oppositori della legge fa abbastanza effetto; a maggior ragione se si tratta di un'auto-investitura. Forse c'era bisogno di una figura più neutrale per un ruolo "strategico" come quello.

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