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Firenze

Crocifisso coperto con lo scotch in seggio: polemica

Il presidente di un seggio di Signa, in provincia di Firenze, decide di coprire il crocifisso presente in aula con del nastro adesivo: polemiche sulla scelta.

Politica
Pubblicato il 11 giugno 2019, alle ore 08:33

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Crocifisso coperto con lo scotch in seggio: polemica

Ci troviamo in provincia di Firenze, a Signa, dove nei giorni scorsi in 17 seggi della città si votava per il ballottaggio tra Giampiero Fossi del PD e Vincenzo De Franco del centrodestra. L’elezione, vinta poi da Fossi, ha scatenato una polemica nel web che vede come protagonista il presidente di uno di questi seggi, moglie dello stesso Fossi, che ha deciso di nascondere il crocifisso presente nel proprio seggio con del nastro adesivo.

A far circolare la notizia è stato proprio un elettore che si è recato nel seggio in questione per esprimere il suo voto, e si è così trovato di fronte al crocifisso coperto con lo scotch, scattandogli una foto e pubblicandola poi nel web.

Stando in termini legali, è possibile per legge coprire il simbolo religioso nelle aule destinate alle elezioni perché diventino uno spazio assolutamente neutrale, e la conferma è arrivata anche dalla polizia interpellata sul gesto, sottolineando che il presidente del seggio ha ugualmente chiesto il parere alla prefettura prima di procedere. Stando a quanto è stato raccontato anche dalla stessa moglie di Fossi, in passato e nelle elezioni del 26 maggio, alcuni elettori si sono lamentati per la presenza del crocifisso in aula, richiedendo alla donna di coprirlo: ecco perchè in queste elezioni il presidente ha voluto fin da subito nascondere il simbolo religioso. 

Critiche nel web

Dopo che il gesto è stato reso pubblico nel web, non sono mancate le critiche. La prima a commentare l’accaduto è Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina e vertice della Lega in Toscana, che pubblica nel suo profilo Facebook la foto incriminata descrivendola come una “follia elettorale“. Una dura critica arriva anche dal segretario della Lega della Piana fiorentina, Filippo La Grassa, che definisce il gesto come offensivo verso la maggior parte degli elettori e degli italiani, affermando anche che si tratta di discriminazione verso la maggioranza.

Nella bufera ha voluto parlare anche l’eletto sindaco Giampiero Fossi, marito del presidente di seggio che ha deciso di attuare il gesto molto discusso. Il sindaco, dopo aver appoggiato la scelta della moglie viste le precedenti critiche fatte, afferma che questa bufera nasce come attacco nei suoi confronti, e che difenderà sé stesso e la moglie nelle opportune sedi. Il crocifisso è stato poi scoperto.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Penso che ogni anno ci siano sempre più idee contrastanti. A volte si vuole togliere il crocifisso per rispetto, altre volte il crocifisso va tenuto proprio per lo stesso rispetto. Si scaldano sul tema persone che poi bestemmiano e non mettono in pratica la vera religione, spesso solo per fare notizia. Da credente e religiosa, vorrei che ogni aula, ospedale e posto pubblico, abbia un crocifisso, ma l'Italia non ha alcuna religione ufficiale, ed anche se non vedo il crocifisso su di una parete non cambia quello che provo e sento dentro. Certo metterci dello scotch sopra è stata una scelta di cattivissimo gusto.

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