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Covid-19, Roberto Speranza: "Valutiamo zona rossa nel prossimo fine settimana"

Il 9 e 10 gennaio potrebbe scattare un altro lockdown totale in tutto il Paese per tenere sotto controllo la curva dei contagi da coronavirus, il 15 scadono le misure introdotte con il Dpcm del 3 dicembre 2020.

Politica
Pubblicato il 4 gennaio 2021, alle ore 10:42

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Covid-19, Roberto Speranza: "Valutiamo zona rossa nel prossimo fine settimana"

“Valutiamo l’ipotesi per il prossimo fine settimana di applicare le misure da zona rossa per i festivi e prefestivi”. Queste sono le parole che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha riferito all’agenzia Ansa subito dopo l’incontro con le Regioni avvenuto ieri 3 gennaio. Secondo quanto si apprende da fonti del Governo, l’Esecutivo sarebbe d’accordo per sposare la linea dura già a partire dai prossimi giorni.

L’idea sul tavolo di Palazzo Chigi sarebbe quella di adottare un sorta di Dpcm “ponte” che arrivi al prossimo 15 gennaio, data di scadenza del decreto firmato lo scorso 3 dicembre 2020. La curva epidemiologica da Sars-CoV-2 non lascia affatto tranquillo il Governo, che è deciso a continuare ad adottare la linea della prudenza. 

In questi ultimi giorni, infatti, i contagi sono cresciuti e si teme che possa arrivare una terza ondata. La priorità resta l’apertura delle scuole già dal 7 gennaio. La decisione se introdurre una zona rossa il prossimo weekend sarà adesso valutata dai presidenti delle varie Regioni, subito dopo, di concerto con il Governo centrale, si provvederà a far entrare in vigore tutti i provvedimenti necessari. Anche se nel fine settimana potrebbe essere introdotto un lockdown, probabilmente vi saranno alcune deroghe agli spostamenti. 

Roberto Speranza: “Possibili spostamenti per Comuni sotto i 5.000 abitanti”

Speranza ha annunciato che una delle deroghe che potrebbero essere introdotte con il nuovo blocco del 9 e 10 gennaio sono gli spostamenti da una comune all’altro all’interno della propria regione di residenza. Potrebbe essere concesso di spostarsi in comuni sotto i 5.000 abitanti, e mai per una distanza superiore a 30 chilometri. Per qualsiasi ragione, comunque, non si potranno raggiungere i capoluoghi di provincia, questo al fine di evitare ulteriormente l’intasamento delle città più grandi. Questa misura è stata già ampiamente utilizzata durante le festività di Natale e Capodanno.

Nella giornata di ieri 3 dicembre il Premier Giuseppe Conte, insieme ai membri del Cts, hanno tenuto un vertice nel quale si sono discusse tutte le misure da adottare nelle prossime settimane. Potrebbero esserci, infatti, delle restrizioni ancora più dure che mireranno sempre a tenere sotto controllo la curva epidemiologica. Il Governo potrebbe introdurre i lockdown ogni fine settimana indipendentemente dalla zona di rischio in cui si trova una regione. 

Sembra quasi sicuro che dal 7 gennaio si tornerà ad adottare il sistema che divide l’Italia in tre fasce di rischio, arancione, gialla e rossa. Su tutti questi particolari si conosceranno informazioni più approfondite già nei prossimi giorni, quando l’Esecutivo dovrebbe limare definitivamente le misure da adottare dal 15 gennaio e fino a data da stabilirisi. Il Premier ha riferito che fino a quando la situazione non tornerà sotto controllo dovranno continuare ad adottarsi restrizioni più o meno severe a seconda delle varie zone d’Italia.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Altro cambio di passo del Governo, che vorrebbe la zona rossa già in questo fine settimana. Il 9 e 10 quindi potrebbe esserci il terzo lockdown nel giro di poche settimane. Dal 7 gennaio si dovrebbe riprendere con il sistema a fasce di rischio. Una situazione davvero delicata quella in cui ci troviamo, in cui il minimo errore può costare davvero caso. Serve la massima prudenza.

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