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Covid-19, Roberto Speranza: "L’arrivo del vaccino è un punto di svolta"

Parte oggi 27 dicembre la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 in tutta Europa, allo Spallanzani di Roma già somministrate le prime dosi. Il ministro, "strada per chiudere una stagione difficile".

Politica
Pubblicato il 27 dicembre 2020, alle ore 11:06

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Covid-19, Roberto Speranza: "L’arrivo del vaccino è un punto di svolta"

Il giorno tanto atteso da tutta Europa è arrivato. Nella giornata di oggi 27 dicembre anche in Italia, infatti, partirà la campagna di vaccinazione contro il coronavirus Sars-CoV-2. Si tratta di un momento importante, della luce in fondo ad un tunnel fatto di sofferenza e morte. Nelle prime ore del mattino sono state somministrate le prime dosi a tre operatori sanitari all‘ospedale Spallanzani di Roma, la clinica di riferimento per le malattie infettive nel nostro Paese. Nella struttura ospedaliera lavora anche Claudia Alvimerini, infermiera di 29 anni che è una delle più giovani vaccinate in tutta Italia contro il coronavirus. Sulla vicenda è intervenuto anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale ha dichiarato a SkyTg24 che l’arrivo del vaccino “è un punto di svolta”.

Ciò però non vorrà dire che nei prossimi giorni potremo tornare alla normalità, ma questo sarà un percorso ancora a lungo e forse la vera svolta arriverà in primavera, quando moltissimi italiani saranno già vaccinati contro il Covid-19. Al quotidiano Repubblica ha detto che è come se l’umanità stesse cominciando a vedere l’alba dopo una notte buia. Secondo Speranza è bene che adesso le istituzioni comincino ad informare per bene e senza insultare chi è contrario alla vaccinazione, convincendolo con i dati scientifici accumulati che non c’è nessun pericolo.

Speranza: “Dal 7 gennaio si tornerà al sistema a zone”

In questi giorni di Natale e Capodanno l’Italia è in lockdown, misure restrittiva necessaria affinché la curva dei contagi scenda e rimanga stabile. Anche il Premier, Giuseppe Conte, ha riferito che se la curva rimane così c’è la possibilità che potremo affrontare tranquillamente i mesi di gennaio e febbraio, che sono i più duri per quanto riguarda sia l’influenza che il Covid-19. Speranza ha tracciato anche gli scenari per le settimane future, informando che dal 7 gennaio il nostro Paese continuerà ad adottare il sistema a zona, ovvero la Penisola sarà divisa in fasce rosse, arancioni e gialle, a seconda della situazione epidemiologica. 

Adesso l’obiettivo è portare i casi giornalieri a 50 su 100.000 abitanti: al momento tale valore si attesa a 150, per cui ci sarà bisogno ancora di alcune settimane per poterlo far scendere. La strada intrapresa comunque, da questo punto di vista, sembra essere quella giusta, in quanto da alcune settimane i contagi stanno scendendo sempre di più.

Speranza ha poi rivolto un appello agli italiani, dicendo di essere ancora prudenti e confidando nel loro senso di responsabilità che gli ha contraddistinti in questi mesi. Forse, quindi, grazie al vaccino e a vari farmaci che stanno per arrivare presto potremo tornare alla vita pre Covid e magari chissà, già a Pasqua la pandemia, le restrizioni, e la sofferenza potranno essere soltanto un ricordo. Che però continuerà ad essere scolpito nelle mostri menti per gli anni a venire.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Il "Vaccine Day" è arrivato in tutta Europa. Il momento che il "Vecchio Continente" aspettava è arrivato. Adesso ci sarà bisogno di resistere e bisognerà continuare ad adottare misure di contenimento per far si che l'infezioni non si diffonda in maniera incontrollata. Gennaio, Febbraio e Marzo potranno essere gli ultimi mesi di restrizioni, ma c'è bisogno della volontà di tutti per poter uscire da questa situazione di emergenza. Le dosi di vaccino ci sono tutte: facciamolo per il bene nostro e dell'umanità intera.

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