Iscriviti

Covid-19, restrizioni e Green Pass, Martino: "Libertà perse difficilmente si recuperano"

Lo ha detto in una lunga intervista al quotidiano La Verità il parlamentare e presidente onorario dell’Istituto Milton Friedman. Lui è vaccinato, ma è contrario al Green Pass e all'obbligo vaccinale. "Giustificazione per introdursi nelle nostre vite".

Politica
Pubblicato il 25 novembre 2021, alle ore 17:59

Mi piace
0
0
Covid-19, restrizioni e Green Pass, Martino: "Libertà perse difficilmente si recuperano"

Non le manda a dire Antonio Martino, parlamentare di lungo e corso e presidente onorario dell’Istituto Milton Friedman. Negli scorsi gioni l’uomo ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Verità, dove ha parlato di vaccini, obbligo vaccinale e Green Pass, criticando aspramente le decisioni assunte dal Governo in materia di contenimento della pandemia. Martino, dobbiamo precisarlo prima di andare oltre, è vaccinato con entrambe le dosi di siero anti Covid. 

“Mi vaccinerò ancora se servirà, non perché creda che i vaccini siano la soluzione, quanto perché credo nei vaccini: le case farmaceutiche sono in concorrenza, motivate a essere efficienti per evitare danni derivanti da eventuali casi problematici” – così ha aperto la sua intervista il parlamentare ed ex tessera numero 2 di Forza Italia. Secondo l’uomo oggi, con la pandemia e le relative restrizioni, incluso il Green Pass, il Governo ha trovato la giustificazione per introdursi “con il potere nelle nostre vite”

Martino: “Le libertà che si perdono raramente si recuperano”

Nel corso della sua intervista, Martino ha detto di non essere d’accordo con qualsiasi soppressione delle libertà personali. “Perché le libertà che si perdono raramente si riescono a recuperare. E la storia insegna che si smarriscono sempre poco per volta” – queste le esatte parole pronunciate dal presente onorario dell’Istituto M. Friedman, che poi incalza: “c’è l’idea che la salute non sia di nostra proprietà, ma dello Stato, che nella sua grandissima generosità si occupa di noi. Cretinate”.

“Se io volessi vivere una vita spericolata, è un mio diritto. Se voglio essere il più malato del cimitero lo decido io” – così ha risposto categoricamente ai giornalisti de La Verità Antonio Martino. Durissime anche le parole nei confronti del lockdown per non vaccinati, che dal 6 dicembre non potranno appunto più entrare in bar e ristoranti, nè partecipare attivamente alla maggior parte delle attività sociali. 

Secondo Martino lo Stato sta calpestando i principi fondamentali del diritto, cosa che sta avvenendo comunque, a suo dire, da quando sono stati introdotti i lockdown anti pandemia, questo nel tentativo di far diminuire i contagi. “All’inferno si scende a piccoli passi…” – così poi conclude la sua intervista Martino citando Charles Baudelaire

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un intervento molto duro quello di Antonio Martino, che ci fa capire come non tutti siano d'accordo con le restrizioni anti Covid imposte dal Governo. Purtroppo c'è bisogno di una nuova stretta, che gioco forza non può essere per tutti, ma per tutte quelle persone non immunizzate, le quali possono rappresentare un pericolo per se stessi e per gli altri.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!