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Covid-19, Pierpaolo Sileri: "Non vedo nei numeri la sicurezza per poter riaprire"

Lo ha detto il viceministro della Salute durante un'intervista a Il Fatto Quotidiano. Per l'uomo bisogna attuare restrizioni a Natale in modo che a gennaio possano riaprire scuole e ristoranti, andando progressivamente verso l'eliminazione del coprifuoco.

Politica
Pubblicato il 12 dicembre 2020, alle ore 12:17

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Covid-19, Pierpaolo Sileri: "Non vedo nei numeri la sicurezza per poter riaprire"

“”Non vedo nei numeri, a oggi, la sicurezza per poter riaprire”. Lo ha affermato il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, durante un’intervista a Il Fatto Quotidiano. Per l’uomo la situazione è ancora molto complessa, in quanto ci sono troppi nuovi contagi e morti ogni giorno a causa del Covid-19, per cui c’è bisogno che a Natale vengano mantenute le restrizioni, in modo che a gennaio 2021 si possa ripartire, riaprendo scuole e ristoranti e andando a togliere progressivamente il coprifuoco. Per fare ciò quindi c’è bisogno che la popolazione faccia ancora dei sacrifici. Se i numeri scenderanno, ha ricordato Sileri, si darà la possibilità alle regioni di migliorare il contact tracing.

Secondo il viceministro, il fatto che ci siano ancora troppi morti sta a significare che nelle settimane precedenti il numero dei contagiati era superiore ai valori che sono stati rilevati. Proprio per questo nel nostro Paese riaprire tutto adesso vorrebbe dire esporre ad un grande pericolo tutta la popolazione, il che si tradurrebbe in un maggior numero di ospedalizzazioni, con il rischio che le strutture sanitaria possano andare al collasso. Per far capire il concetto Sileri ha fatto l’esempio di quanto sta succedendo negli Stati Uniti

Sileri: “Risalita dei contagi dopo Natale”

Per Sileri quindi sembra quasi scontata una risalita dei contagi subito dopo le feste di Natale, anche perchè, ricorda il viceministro, quando la gente si sposta automaticamente si assiste ad una ripresa della curva epidemica. Negli States, ad esempio, il 26 novembre scorso c’è stato il Giorno del Ringraziamento: a tal proposito Sileri ha fatto notare come dopo 15 giorni da quell’evento, in cui le famiglie si sono riunite, il numero delle infezioni è aumentato e conseguentemente anche i ricoveri in terapia intensiva e i decessi. 

Per questo il Governo raccomanda ancora tanta prudenza, anche se almeno fino al 21 dicembre sarà possibile spostarsi tra le regioni per poter rientrare nel proprio domicilio o raggiungere il proprio compagno in un’altra città. Tale deroga, è bene ricordarlo, viene concessa solo a chi si trova lontano dal proprio partner per motivi di lavoro.

Insomma quello che ci aspetta sarà un Natale molto diverso dal solito, Feste che saranno dettate dalla prudenza e dall’eliminazione di tutti i contatti interpersonali non necessari. Anche Sileri, negli scorsi giorni, durante un’intervista televisiva, ha dichiarato che per quest’anno passerà il Natale insieme ai propri famigliari conviventi. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un pensiero assolutamente condivisibile quello del viceministro Sileri, il quale ha ricordato che la situazione è ancora molto seria. Se tutto andrà come previsto, forse già a gennaio potranno eliminarsi alcune restrizioni, come il coprifuoco, ma per fare ciò serve la collaborazione di tutti. Rispettare le regole oggi sarà fondamentale per ripartire domani.

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