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Covid-19, Governo prepara nuova stretta dopo l’Epifania: ipotesi coprifuoco alle 20

Questa è l'indiscrezione che sarebbe emersa nel vertice di Governo che si è concluso nel pomeriggio di oggi 3 gennaio.

Politica
Pubblicato il 3 gennaio 2021, alle ore 18:54

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Covid-19, Governo prepara nuova stretta dopo l’Epifania: ipotesi coprifuoco alle 20

Potrebbero essere ancora più dure le restrizioni che il Governo si prepara a varare dopo l’Epifania. Il 7 gennaio 2021 scadrà infatti il decreto-legge del 18 dicembre 2020, mentre il 15 gennaio scadranno i termini del Dpcm del 3 dicembre 2020, con il quale si sono stabilite le prime restrizioni per il Natale, poi integrate appunto dal Dl del 18 dicembre. Secondo quanto si apprende da fonti dell’Esecutivo, sul tavolo dei ministri ci sarebbero nuove e più pesanti limitazioni forse già a partire dalla fine di questa settimana. L’ipotesi sul tavolo è quella di creare una sorta di Dpcm “ponte” che possa essere valido dal 7 al 15 gennaio, e che conterrà dei parametri uniformi per tutta Italia. Si era detto, nelle scorse ore, che l’Italia dopo la festa della befana potesse diventare tutta zona gialla, mentre la linea che potrà essere seguita è un’altra. 

Il Paese verrà suddiviso in fasce arancioni o rosse a seconda del rischio epidemiologico, per cui rimarranno chiusi bar, pub e ristoranti, che potranno operare solo con il servizio da asporto. Si sta decidendo se da metà gennaio le palestre possano riaprire seguendo regole ancora più rigide. Un’altra novità che potrà essere introdotta riguarda il coprifuoco, che potrà essere spostato dalle ore 22:00 alle 20:00, mentre nei fine settimana potrebbe scattare per tutti il lockdown totale. Tale indiscrezioni è riportata dal Corriere della Sera. Un provvedimento duro, quindi, con il quale il Governo si augura di evitare una terza ondata di contagi. 

Bellanova: “Dare certezze ai cittadini”

Alla riunione dell’Esecutivo ha partecipato anche il Ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia. Nelle prossime ore sui punti da discutere saranno sentite anche le regioni, che potranno esprimere il loro parere e dare dei consigli al Governo, anche per limare eventuali decisioni. Ancora non è stata adottata una linea precisa, ma quelle che arrivano da Palazzo Chigi sono delle indicazioni generali, che però potranno essere adottate se avranno il parere favorevole di tutti gli organi. Tra l’altro l’Esecutivo è deciso ad adottare ancora per diverso tempo la linea della prudenza

La Ministra Teresa Bellanova ha però dichiarato che “oggi verifichiamo l’insufficienza del sistema sanitario, sancita dalla necessità di far scattare le Regioni arancioni o rosse con soglie di Rt più basse”. Anche questa è una decisione che sarà vaagliata dall’Esecutivo, infatti si sta valutando se far scendere la soglia critica dell’Rt dall’attuale 1,50 a 1,1. Secondo la Bellanova non serve più dire ai cittadini di restare a casa, ma bisogna cominciare a dar loro delle certezze, anche per quando riguarda il piano vaccinale. 

Si attende la decisione definitiva da parte del Governo, la quale probabilmente sarà comunicata già nei prossimi giorni dallo stesso Premier Conte. Dopo il 15 gennaio, valutando sempre la curva epidemiologica, l’Esecutivo deciderà quali altre restrizioni introdurre per poter limitare il contagio. Un ritorno ad una “quasi” normalità sembra ancora lontano, ma sono i proprio i vaccini in questo senso che avranno il compito di traghettarci fuori dall’incubo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Restrizioni ancora più dure in questo mese di gennaio, momento cruciale in cui i contagi da Covid possono aumentare in maniera esponenziale. Tra l'altro il Governo lo aveva detto che sarebbero state adottate ulteriori restrizioni. La curva epidemia preoccupa gli esperti che temono una nuova ondata. Staremo a vedere le decisioni che saranno adottate.

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