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Covid-19, Governo Draghi e lotta alla pandemia: tutte le strategie, no a lockdown totale

Il 5 marzo scade il nuovo Dpcm e l'Esecutivo si prepara a varare nuovi provvedimenti per contenere il contagio, probabile introduzione di zone rosse a livello locale, quindi con interventi mirati e circoscritti. Incontri con categorie di lavoratori.

Politica
Pubblicato il 16 febbraio 2021, alle ore 17:31

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Covid-19, Governo Draghi e lotta alla pandemia: tutte le strategie, no a lockdown totale

La pandemia da Covid-19 continua a destare preoccuopazione in tutto il mondo, e tutti i governi stanno studiando strategie di contenimento del virus. Con oltre 2 milioni di morti, il Sars-CoV-2 è la peggiore epidemia che il mondo abbia mai conosciuto sin dai tempi della Peste Nera del 1.300. Un’emergenza sanitaria globale che ha costretto le persone a cambiare le proprie abitudini di vita. Anche l’Italia ha adottato la sua strategia, in primis con il Governo presieduto da Giuseppe Conte, che ha introdotto un lockdown totale la scorsa primavera e poi pesanti restrizioni nel corso degli ultimi mesi. Adesso però toccherà a Mario Draghi e al suo Esecutivo studiare nuove strategie di contenimento. 

Non si sa se il Premier Draghi adotterà la stessa strategia del suo predecessore. Il 5 marzo scade il Dpcm anti pandemia varato da Conte a gennaio, e sono poche comunque le cose che dovrebbero cambiare. La maggior parte dei divieti dovrebbero essere confermati, così come l’obbligo di insossare la mascherina e del distanziamento sociale. In queste ore si parla della possibile introduzione di un nuovo lockdown totale, ma secondo quanto trapela dalle fonti di informazione, quest’idea al momento non sarebbe sul tavolo di Mario Draghi. Si starebbe pensando, più che altro, all’introduzione di zone rosse mirate nei singoli territori, lì dove ad esempio circolano molto le varianti.

Previsti incontri con le categorie di lavoratori

Non sarebbero esclusi neanche incontri che le varie categorie di lavoratori, in quanto il Governo vorrebbe sentire le loro proposte e magari dare l’ok per alcune iniziative che potrebbero far respirare alcune attività commerciali, gravate da questo periodo di restrizioni. Tra le priorità del Governo Draghi ci sarebbe quella di accelerare sulla campagna vaccinale anti Covid, questo in modo da coprire le fasce deboli della popolazione in un tempo breve. 

Per questa ragione il Governo starebbe studiando la possibilità di coinvolgere militari e volontari della Protezione Civile. Il piano prevederebbe l’utilizzo di strutture come caserme e hangar, i quali potrebbero essere utiizzati come centri di vaccinazione anti Covid, questo visto che ci sarà un grande afflusso di persone. Al commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, spetterà il compito di reperire le dosi disponibili per ogni singolo momento della campagna vaccinale. 

Secondo quanto riferisce SkyTg24 a mettere a punto la strategia di contenimento del virus saranno il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e quello agli Affari Regionali, Mariastella Gellimini. Sempre da quanto si apprende da indiscrezioni apparse sulla stampa nazionale, il Premier potrebbe lasciare ai ministri in questione le decisioni sulle eventuali aperture e chiusure delle attività commerciali. Insomma, non ci resta che attendere il 5 marzo per vedere che cosa deciderà il Governo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Situazione ancora tutta in divenire quella del contrasto alla pandemia. C'è chi preme per un lockdown totale, ma questa al momento non sarebbe l'idea del Governo, che potrebbe proseguire con la linea già introdotta da Conte. Sembra comunque improbabile un allentamento dei divieti già stabiliti, per cui ci saranno ancora forti restrizioni.

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