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Covid-19, dal 26 luglio il Green Pass potrebbe essere obbligatorio anche per bar e ristoranti al chiuso

Questo pomeriggio si riunirà la cabina di regia che deciderà le nuove norme anti pandemia. Dal 26 luglio per recarsi in bar e ristoranti al chiuso potrebbe essere obbligatorio avere con sè la certificazione anti Covid. Tornano restrizioni e zone gialle.

Politica
Pubblicato il 20 luglio 2021, alle ore 14:56

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Covid-19, dal 26 luglio il Green Pass potrebbe essere obbligatorio anche per bar e ristoranti al chiuso

Il Governo italiano è pronto ad una nuova stretta per contrastare l’aumento giornaliero dei casi di infezione da coronavirus Sars-CoV-2. C’è in arrivo, infatti, un nuovo decreto legge che prevederà l’obbligo di avere il Green Pass per alcune attività dove vi è il concreto rischio di assembramento. Le nuove regole dovrebbero entrare in vigore dal prossimo 26 luglio, e prevedono una nuova serie di misure soprattutto per le persone non vaccinate. Ad esempio, per entrare in bar e ristoranti al chiuso sarà necessario essere muniti di Green Pass, mentre non si applicherà la stessa misura (almeno per il momento) per sedersi nei locali all’aperto

L’obiettivo del Governo è lasciare l’Italia in fascia bianca almeno fino al 15 agosto. Nel pomeriggio di oggi si riunirà la cabina di regia che discuterà le nuove norme che cittadini e titolari di attività commerciali dovranno seguire per convivere con il coronavirus. Con il nuovo decreto tornano anche le zone gialle. Questa volta però cambieranno i criteri per accedere a questa fascia di rischio: già con l’occupazione di oltre il 5% dei posti in terapia intensiva Covid si viene “declassati” in zona gialla. 

Proroga dello stato di emergenza

Inoltre l’Esecutivo presieduto da Mario Draghi, con il nuovo decreto che sta per entrare in vigore, prolungherà quasi sicuramente lo stato di emergenza pandemica almeno di altri 2 o 3 mesi. Fino alla firma definitiva del provvedimento ci sarà comunque una discussione tra maggioranza e opposizione, questo in modo da scegliere le misure più appropriate e per venire incontro ad alcune richieste della stessa opposizione. 

Molte resistenze per quanto riguarda l’obbligo del Green Pass sono state espresse sia da Matteo Salvini, leader della Lega, che da Giuseppe Conte, numero uno dei Cinque Stelle. Le nuove regole puntano soprattutto ad evitare nuove chiusure e altri danni economici alle attività commerciali. 

Tra l’altro con l’introduzione di questa nuova normativa il Governo vuole spingere le persone non vaccinate a sottoporsi alla somministrazione del siero anti Covid. Si entrerà in zona gialla anche quando i ricoveri ordinari per Covid superano la soglia del 10% dei posti letto disponibili nelle regioni. In questa prima fase di applicazione del decreto potrebbe essere sufficiente una sola dose di vaccino (ma anche un tampone negativo, oppure il certificato di guarigione nei sei mesi precedenti) per andare nei ristoranti al chiuso e in tutti gli altri luoghi dove i protocolli già prevedono regole di distanziamento. Una doppia dose sarebbe invece obbligatoria per i luoghi affollati, dove alto è il rischio di assembramento anche agli ingressi e all’uscita.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Si tratta di un provvedimento che da molte persone è giudicato incostituzionale, ma che in questa fase di emergenza pandemica è utile per frenare i contagi da Covid-19. Chi non è vaccinato, o non vuole farlo per scelta, sarà escluso dalla maggior parte delle attività sociali dove vi sia il rischio di assembramento. La tutela della salute è un bene primario garantito dalla Costituzione.

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