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Coronavirus, nuova stretta del Governo per Natale: ipotesi coprifuoco alle 18.00

L' Esecutivo è intervenuto dopo che nel weekend appena trascorso si sono verificati assembramenti per le strade delle maggiori città italiane, si vuole assolutamente evitare una terza ondata di contagi a gennaio. Bar, ristoranti e negozi potrebbero chiudere.

Politica
Pubblicato il 14 dicembre 2020, alle ore 12:50

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Coronavirus, nuova stretta del Governo per Natale: ipotesi coprifuoco alle 18.00

Pugno duro del Governo contro gli assembramenti. Nella serata di ieri 13 dicembre l’Esecutivo presieduto dal Premier, Giuseppe Conte, si è riunito con i capidelegazione dei vari partiti per fare il punto della situazione. Da Palazzo Chigi si dicono fortemente preoccupati per quello che è avvenuto in queste ore, per questo il Governo sta decidendo per una nuova stretta che andrà molto probabilmente da Natale e fino a Capodanno, o, a seconda della situazione, addirittura fino alla Befana. 

Le ipotesi sul tavolo sono diverse: bar, ristoranti e negozi potrebbero chiudere completamente nei giorni festivi e prefestivi, ma secondo quanto riferisce il quotidiano torinese La Stampa, l’Esecutivo starebbe anche pensando di anticipare l’orario del coprifuoco dalle attuali 22:00 alle 20:00, o addirittura alle 18:00. Secondo gli esperti c’è il rischio che la gente non rispetti le regole anti-contagio instaurate con i recenti Dpcm. 

Il mini-lockdown simile a quello tedesco

Come già detto la nuova stretta del Governo italiano dovrebbe arrivare a breve. L’idea del Premier Conte sarebbe quella di seguire il modello tedesco, che da mercoledì 16 dicembre adotterà un nuovo lockdown “duro” su tutto il territorio nazionale. Palazzo Chigi fa presente ai cittadini che queste misure sono necessarie se si vuole evitare una terza ondata di contagi già a partire dal prossimo mese di gennaio. Alle ore 11:20 di oggi 14 dicembre i capi delgazione, insieme al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai membri del Comitato Tecnico Scientifico, hanno tenuto un nuovo vertice per decidere definitivamente le misure da adottare durante le feste. 

Saranno qundi delle feste ancora più “blindate” quelle che ci aspettano nei prossimi giorni. In sostanza l’Italia potrebbe diventare una grande zona rossa o arancione per circa una decina di giorni, il tempo utile affinché passi il periodo di festa e quindi quello della grande mobilità. Si sta valutando se concedere anche la possibilità di spostamenti tra i piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti

Le nuove misure, così come fa sapere l’agenzia Ansa, saranno stabilite con un nuovo decreto ad hoc. Gli spostamenti tra regioni saranno vietati già a partire dal 21 dicembre prossimo per effetto del Dpcm del 3 dicembre scorso. La nuova stretta di Natale è fortemente voluta dall’ala rigosrista del Governo, in particolare dal Partito Democratico, almeno così ha precisato il Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una nuova stretta era inevitabile. Il Governo è fortemente preoccupato dopo le scene che si sono viste ieri in molte città italiane, completamente prese d'assalto dalla persone che hanno formato anche pericolosi assembramenti. L'ipotesi è quella di anticipare l'orario del coprifuoco alle ore 18.00. Dobbiamo capire che siamo tutti possibili portatori del virus e che ancora per diverso tempo dovremo rispettare rigide restrizioni. Tutti insieme, così facendo, potremo uscire dalla fase di emergenza.

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