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Coronavirus: il bollettino del 13 Dicembre e le restrizioni

Il numero giornaliero dei positivi cala in maniera continua ma calano anche i tamponi, facendo salire di nuovo il tasso di positività a 11,7% ( Sabato era il 10,1% )

Politica
Pubblicato il 13 dicembre 2020, alle ore 20:19

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Coronavirus: il bollettino del 13 Dicembre e le restrizioni

Il numero totale dei contagiati giornalieri è comunque salire, rispetto al calo avuto nelle scorse settimane, di 1183 mentre sono 16.270 i guariti oggi, che fanno salire il numero a 1.093.161 dall’inizio dell’emergenza.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid si parla oggi di 3.158 con un calo negativo di 41 di persone tra uscite ed ingressi. I ricoveri giornalieri sono di 152 nei reparti di rianimazione mentre nei reparti ordinari ci sono 27.735 persone con un calo di 333 rispetto a Sabato.

I morti purtroppo continuano ad essere molti, oggi si parla di 484 rispetto ai 649 di ieri che fanno salire il numero a 64.520 dall’inizio della pandemia che sta mettendo in ginocchio tutto il mondo e che ha portato alla morte di quasi 1,61 milioni di persone da meno di un anno.

Per quanto riguarda le regioni, seguendo le regole del DPCM,  la Lombardia passa da zona arancione a zona gialla con un numero di contagiati giornalieri di 2.335 insieme al Piemonte, Basilicata e Calabria mentre rimangono arancioni la Toscana e l’Abruzzo che si è visto passare da zona arancione a rossa solo per un giorno.

Con l’arrivo del Natale non si parla di un cambio di zona per le regioni ma si stanno ancora valutando e spesso cambiando le regole e le nuove restrizioni per le feste estive, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti tra comune e comune che rendono comunque ancora vietato all’assembramento tra persone che non vivono nella stessa casa.

Il Paese sta cercando, in ogni modo, di resistere e superare questi periodi di festa per arrivare a Gennaio e iniziare la somministrazione del vaccino che dovrebbe partire verso fine mese in gazebo allestiti nelle piazze cittadine di tutta Italia con lo stemma di una primula rosa, segno di rinascita.

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Cosa ne pensa l’autore
Giada Annoni

Giada Annoni - Stiamo attraversando un periodo davvero complicato e penso che bisogna ancora resistere per qualche mese per poi ricominciare a respirare con l'arrivo del vaccino e l'inizio della discesa. Il problema dopo sarà riuscire a recuperare tutte le perdite economiche e sociali che causeranno, secondo me, anni di debiti e diffiicoltà.

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