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Conte riprende Salvini e Di Maio: "Mi dicano se vogliono continuare o mi dimetto". Le risposte e la pace di breve durata

Il Presidente del Consiglio Conte riprende i due ministri Salvini e Di Maio per i continui scontri politici, chiedendo serietà oppure le sue dimissioni. Arrivano le risposte dei due leader.

Politica
Pubblicato il 4 giugno 2019, alle ore 09:12

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Conte riprende Salvini e Di Maio: "Mi dicano se vogliono continuare o mi dimetto". Le risposte e la pace di breve durata

Parole dure e dirette quelle che il Presidente del Consiglio ha indirizzato a Lega e Movimento 5 Stelle ed in particolare ai suoi due leader Matteo Salvini e Luigi Di Maio, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi da lui stesso convocata.

Sono stati molti gli argomenti discussi durante il discorso di Conte, ma a far più parlare è stato l’ultimatum dato ai leader dei due partiti, con la richiesta di scegliere se continuare ad andare avanti insieme senza i continui scontri che nell’ultimo periodo hanno ricoperto le prime pagine dei molti giornali, oppure se preferiscono riconsiderare la posizione dello stesso Presidente del Consiglio, che si dice pronto a dimettersi e a lasciare il mandato nelle mani del presidente della Repubblica a cui rivolge la sua stima e gratitudine.

Le risposte dei due leader di Lega e M5s non si sono lasciate attendere. La prima ad arrivare è stata quella di Matteo Salvini, che ha scritto un post sul suo profilo social Facebook in cui afferma che la Lega c’è. Il ministro dell’Interno dice di non aver mai smesso di lavorare nonostante le polemiche e gli insulti che gli sono stati rivolti, volendo sottolinere ancora una volta i 9 milioni di italiani che hanno espresso la loro fiducia verso la Lega nelle ultime votazioni. Salvini coglie anche l’occasione per elencare gli obiettivi raggiunti e quelli che presto spera di poter realizzare. “Noi siamo pronti, vogliamo andare avanti e non abbiamo tempo da perdere, la Lega c’è“, così si conclude la sua risposta a Conte.

Anche Luigi Di Maio sceglie il social Facebook per rispondere alla richiesta del Presidente del Consiglio, ricordando che il Movimento 5 Stelle è la prima forza politica di maggioranza e che ha sempre sostenuto il Governo attuale. Anche il leader del partito parla di lealtà e di voglia di lavorare, chiedendo però che cessino gli attacchi ai ministri del Movimento 5 Stelle e che venga rispettato il lavoro di tutti. “Questa è l’unica maggioranza possibile e che può servire meglio il Paese“, afferma il leader del M5s, che conclude “dobbiamo cambiare ancora tante cose“.

La pace che non dura

A poche ore dall’ultimatum di Conte e dalle rassicurazioni fatte da Salvini e Di Maio, ecco la prima fumata nera arrivare da Palazzo Chigi dov’era programmato il vertice sul decreto Sblocca cantieri, finito dopo meno di un’ora a causa delle troppe diverse vedute dei due partiti. L’approvazione del decreto Sblocca cantieri dovrebbe avvenire avvenire entro il 17 giugno per rimanere nei tempi considerati utili, ma queste continue divergenze rendono difficile la possibilità che il decreto si tramuti effettivamente in legge. 

Grande assente il ministro dell’Interno Salvini, che ha preferito continuare il suo tuor elettorale a Cremona piuttosto che presenziare al vertice.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Sono dell'idea che nessuno abbia mai creduto che le parole rilasciate da due leader di partito potessero davvero segnare un cambiamento decisivo, perciò in pochi sono sorpresi che il vertice si sia concluso con una fumata nera. Questa è la politica che noi italiani abbiamo scelto e che continuiamo a scegliere.

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