Iscriviti

Chiusura dei cannabis shop: il nuovo obiettivo di Salvini

Salvini annuncia di voler far chiudere i rivenditori cannabis, ma non trova d'accordo i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle, da sempre favorevoli alla liberalizzazione delle "droghe leggere".

Politica
Pubblicato il 9 maggio 2019, alle ore 01:38

Mi piace
13
0
Chiusura dei cannabis shop: il nuovo obiettivo di Salvini

Argomento di forte contrapposizione al governo tra Lega e 5 Stelle, quella della cannabis. Il ministro della salute, Giulia Grillo, infatti replica alle dure parole di Salvini: “Non vendono droga“. Ma il ministro dell’interno, Matteo Salvini, è di opinioni diverse ed annuncia vita breve per i negozi che vendono cannabis, prospettando: “Droga, la nuova crociata di Salvini: “Da domani sigilli ai cannabis shop, darò istruzioni agli uomini della sicurezza per andare a controllare i cannabis shop. Vietate feste e sagre“.

In calce a un incontro con i rappresentanti di svariate comunità di recupero per tossicodipendenti, nel corso del suo intervento, il ministro ha aggiunto: “la droga è un’emergenza nazionale devastante e dunque dobbiamo usare tutti i metodi democratici per chiudere questi luoghi di diseducazione di massa. Ora usiamo le maniere forti“.

Tra le contromisure annunciate da Salvini, reclusione certa a chi spaccia cannabis, e ben 5 milioni di euro da versare a sostegno delle comunità terapeutiche per inserire socialmente e anche dal punto di vista lavorativo i tossicodipendenti. A seguito di queste dichiarazioni, anche Matteo Mantero, senatore dei pentastellati, ha affermato: “Se Salvini continua su questa strada, gli unici a festeggiare saranno gli spacciatori“.

Tale annuncio di Salvini dal Viminale è stato fatto dopo che a Roma il Movimento Cinque Stelle aveva bocciato la proposta di delibera a firma del capogruppo della Lega, Maurizio Politi, per contenere e limitare i negozi che commercializzano la “cannabis light“, nei pressi di strutture scolastiche, chiese e luoghi di culto, luoghi di aggregazione e strutture sportive.

Questo rappresenta un vero e proprio scontro tra i due partiti al governo, dovuto al fatto che la liberalizzazione delle droghe leggere è uno dei cavalli di battaglia da parte dei 5 Stelle. Il ministro dell’interno infatti ha esclamato di voler “proibire anche tutte le cosiddette feste della cannabis“.

Il ministro Grillo ha replicato a Salvini affermando di non poter chiudere i cannabis shop e, in quanto ministro della salute, di poter solo spingere verso una “restrizione di vendita alle categorie vulnerabili, come i minori e le donne in gravidanza, per il principio di precauzione“. 

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Carmine Solmonese

Carmine Solmonese - L'argomento delle droghe leggere è da sempre un punto molto delicato su cui entrambi i partiti, ad oggi, non hanno trovato un giusto compromesso. Non bisogna prendere la questione troppo alla leggera, perché in effetti è molto sottile la linea di demarcazione tra uso a scopi terapeutici ed uso a scopi stupefacenti. Come sempre la verità sta nel mezzo e, per il bene del popolo, trovare una forte intesa su questo aspetto appare oggi di fondamentale importanza.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!