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Cena fascista, Enrico Mentana attacca il parlamentare Acquaroli: "Candidato impresentabile"

Enrico Mentana, in un post pubblicato su Facebook, ha ricordato la presenza alla cena fascista dello scorso ottobre del deputato Acquaroli. Quest'ultimo si è difeso, innescando quindi un botta e risposta con il direttore del Tg La7.

Politica
Pubblicato il 12 agosto 2020, alle ore 01:53

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Cena fascista, Enrico Mentana attacca il parlamentare Acquaroli: "Candidato impresentabile"

Il fascismo ha segnato indelebilmente la storia dell’Italia nel XX secolo. Lo scorso 28 ottobre è stata organizzata, ad Acquasanta Terme, una cena per commemorare la marcia su Roma (manifestazione armata organizzata dal partito fascista nel 1922, il cui successo ebbe come conseguenza l’ascesa al potere dello stesso partito guidato da Benito Mussolini, in Italia) e tra le diverse personalità presenti, vi era anche Francesco Acquaroli, deputato della città di Potenza Picena.

L’evento ha scatenato polemiche e polveroni e, a distanza di mesi, il giornalista Enrico Mentana è tornato a parlarne. Mentana, ha ripostato sul proprio profilo Facebook l’articolo uscito in occasione della cena ad Acquasanta Terme, portando alla luce una storia personale e familiare legata ai tempi del fascismo in Italia. 

La storia narra di una famiglia che durante la seconda guerra mondiale, proprio sulle montagne di Acquasanta si era nascosta per sfuggire alle persecuzioni razziali. Quella famiglia era composta dalla madre di Mentana e dai suoi nonni. Il giornalista, dopo aver pubblicato il post subito dopo l’ufficialità della cena, lo ha riproposto adesso a nove mesi di distanza.

Mentana ha attaccato apertamente il deputato Acquaroli: “Uno dei principali invitati a quella cena è ora il candidato unico del centrodestra per la presidenza della Regione Marche. Non è accettabile. Proprio sulle montagne sopra Ascoli, rimase nascosta per quasi un anno una ragazzina che aveva la colpa di essere ebrea, destinata quindi nelle intenzioni dei nazisti e dei loro vassalli fascisti al campo di sterminio. Dieci anni dopo quella donna mi mise al mondo. Non sarei degno del suo amore se oggi non dicessi che quel candidato è semplicemente impresentabile“.

Pronta è arrivata la risposta di Acquaroli, il quale ha dichiarato di essere stato invitato alla cena, ma avendo troppi impegni si è recato sul luogo prima che l’evento iniziasse, ritrovandosi solo a parlare di infrastrutture e ricostruzione ed è subito andato via. Il politico ha ammesso di essersi solo interessato alla ricostruzione post sisma della zona, allontanandosi poi a diversi chilometri di distanza quando l’evento è iniziato.

Acquaroli ha rimarcato che in 21 anni di carriera politica nessun suo atto sia accostabile in qualche modo al fascismo o nazismo. Aggiungendo poi che chiunque provasse oggi a diffondere idee antisemite lo avrebbe come “feroce avversario“. Insomma il parlamentare ha risposto, difendendosi, alle parole forti espresse da Mentana.

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Cosa ne pensa l’autore
Tonia Sarracino

Tonia Sarracino - Credo che Acquaroli poteva evitare di partecipare, anche se per pochi minuti a suo dire, alla cena organizzata per commemorare la marcia fascista su Roma. Enrico Mentana con la sua storia personale, con il suo dramma famigliare, ha riportato la durezza del fascismo in auge e trovo che sia stato corretto tutto ciò, da parte sua.

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