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Catturati e espulsi dal Messico i due membri più pericolosi dell’Eta

Due membri appartenenti al gruppo armato dell'Eta sono stati catturati ed espulsi dal Messico, dove vivevano in clandestinità da ventanni dopo essersi costruiti una falsa identità

Politica
Pubblicato il 25 febbraio 2014, alle ore 10:24

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Catturati e espulsi dal Messico i due membri più pericolosi dell’Eta

Il giudice spagnolo Ismael Moreno ha ordinato la carcerazione dei due membri dell‘ETA, catturati in Messico, a Puerto Vallarta, nello stato di Jalisco, dopo 22 anni di latitanza. Le autorità messicane hanno deciso di rimpatriare la coppia che la notte di domenica 16 febbraio è rientrata in Spagna con un volo commerciale.

Si tratta di Itziar Alberdi Uranga, alias “Maria”, e Juan Jesús Narváez Goñi, alias “Pajas”, sospettati di aver partecipato a una ventina di attentati firmati ETA negli anni 80 e 90 del secolo scorso.

I due terroristi, si erano costruiti una falsa identità e vivevano vivevano nel quartiere “La Moderna”, a 4 km dal mare con due figli, di 17 e 19 anni, i quali, secondo la polizia spagnolo, non erano al corrente del passato dei loro genitori; lui lavorava come massaggiatore, lei come maestra di yoga. Conducevano una vita semplice, i vicini li descrivono come persone molto educate, che mai avevano creato problemi, nè tanto meno sospetti.

Entrambi risultano nell’elenco dei terroristi più ricercati, redatto dall’Unione Europea. Jesùs Narvaez Goñi, agli inizi degli anni 80, collaborò attivamente con il comando dei liberati “NAFARROA”. Tra le altre, gli viene attribuite anche l’attacco a un carro armato della Polizia Nazionale nel 1982 che provocò un morto, l’autobomba a Pamplona del 13 aprile 1984 e l’omicidio del capitano della Guardia Civile Ollo Luis Ochoa, il 27 maggio 1984. Inoltre, si considera essere l’autore dell’assassinio del professore di diritto Manuel Broseta, nel gennaio del 1992. Nell’aprile del 1987 venne catturato a Marsiglia (Francia) e successivamente espulso in Spagna dove venne incarcerato. Nel marzo del 1988, dopo esser uscito dal carcere, si unì nuovamente alle forze armate dell’ETA.

Alberdi Uranga iniziò la clandestinità nel novembre del 1986, dopo il rilascio di Lucio Aginadle, l’industriale sequestrato.

Nel 1990, la coppia ha partecipato al comando armato “EKAITZ” incaricato di boicottare i giochi Olimpici di Barcellona 92. Fino allo smantellamento di questo comando, il 21 Marzo 1992, e nel breve spazio di un anno, sono stati realizzati numerosi bombardamenti, 18 omicidi e numerosi feriti gravi.

Ricordiamo che l’ETA ha rivendicato la responsabilità di oltre 800 assassini in 40 anni di attentati realizzati per ottenere l’indipendenza dei Paesi Baschi dalla Spagna e dalla Francia.

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