La prima puntata degli Spy Cables, l’inchiesta condotta dall’emittente araba Al Jazeera e dal quotidiano britannico The Guardian, che prevede la pubblicazione di centinaia di documenti riservati, provenienti delle agenzie di spionaggio di tutto il mondo, inizia con una notizia shock. Infatti il Mossad, il servizio segreto israeliano, avrebbe segretamente smentito il premier Benjamin Netanyahu che, nel 2012, di fronte all’assemblea delle Nazioni Uniti, mostrò un documento secondo cui l’Iran era al 70% del completamento del piano nucleare, che avrebbe permesso la costruzione dell’arma atomica al regime di Teheran.
In quell’occasione Netanyahu mostrò una rudimentale infografica, con tanto di percentuali raggiunte e con l’indicazione del punto di non ritorno, fissato al 90% del procedimento, con il chiaro obiettivo di mettere in guardia l’intera Comunità Internazionale dal possibile dialogo con l’Iran. Ebbene, oggi si viene a sapere che il Mossad, in una comunicazione segreta indirizzata alla State Security Agency del Sud Africa, avrebbe affermato come l’Iran non stesse seguendo l’attività necessaria alla costruzione di armi nucleari, ma che gli esperti stessero invece “lavorando per colmare le lacune in settori che appaiono legittimi, quali i reattori di arricchimento”.
Insomma, secondo quanto affermano questi documenti, gli 007 di Tel Aviv non hanno ravvisato alcun tentativo di costruzione di un’arma atomica da parte dell’Iran, storico nemico dello Stato di Israele.
Naturalmente non ci è dato sapere chi sia la fonte che si nasconde dietro queste rivelazioni. Dall’Isrlaele affermano che si tratti degli Stati Uniti, i quali avrebbero intenzione di influenzare l’esito delle elezioni politiche israeliane previste per il prossimo marzo. Inoltre, il 3 marzo Benjamin Netanyahu parlerà al Congresso statunitense dove è stato invitato dai repubblicani, con il chiaro obiettivo di fare uno sgambetto politico al presidente Barack Obama, il quale non ha gradito il fatto che il discorso del premier israeliano non venga concordato con la Casa Bianca. E’ molto probabile, infatti, che Netanyahu faccia riferimento alle trattative tra l’Iran e le sei grandi potenze sul programma nucleare di Teheran, che dovrebbero portare ad un accordo di massima entro fine marzo.
In ogni caso le rivelazioni degli Spy Cables dovrebbero riguardare anche gli Stati Uniti e più precisamente la Cia che, secondo quanto si apprende, avrebbe avuto contatti con il gruppo palestinese di Hamas, l’organizzazione che controlla la striscia di Gaza, da tempo inserita nella lista dei gruppi terroristici.