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Bozza dpcm, l’Italia si divide in zona rossa, arancione e gialla: ecco tutte le restrizioni

Nel nuovo dpcm l'Italia si divide in tre zone: rossa, arancione e gialla. A scegliere chi farà parte di una zona sarà un'ordinanza del ministero della Salute.

Politica
Pubblicato il 3 novembre 2020, alle ore 21:17

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Bozza dpcm, l’Italia si divide in zona rossa, arancione e gialla: ecco tutte le restrizioni

Ormai sembra mancare solamente la firma del presidente del Consiglio per il nuovo dpcm sul lockdown che dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Intanto sul web circola già la bozza sulle nuove norme adottate dal Governo, in cui si può leggere le direttive emanate da Conte per cercare di far scendere il numero dei contagi in Italia.

I dati infatti stanno continuando ad aumentare: come riportato dal bollettino del 3 novembre, su 182.287 mila tamponi si contano 28.244 nuovi casi e 353 decessi, tra cui 6.804 in Lombardia, 3.169 in Piemonte, 2.971 in Campania, 2.336 in Toscana, 2.298 in Veneto, 2.209 nel Lazio e 1.912 in Emilia-Romagna.

La bozza del dpcm

Il governo Conte ha deciso di mettere un coprifuoco dalle 22:00 fino alle 05:00 del mattino, in cui viene accompagnato da una serie di misure in base ai diversi scenari di rischio. Confermato quindi la suddivisione dell’Italia in tre fasce (da verde a rosso) in base ai parametri di contagio.

Nella zona rossa dovrebbero esserci Lombardia, Calabria e Piemonte, ma non va escluso l’inserimento di qualche altra regione. Per loro ci sono delle chiusure molto più pesanti, dal momento che ci saranno i negozi, bar e ristoranti chiusi oltre che ai parrucchieri ed estetisti. Viene vietato anche lo spostamento dalla propria regione: “Salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Per l’attività motoria invece lo si potrà fare solamente in prossimità della propria abitazione, rispettando la distanza di un metro tra una persona e l’altra. Invece la presenza a scuola è obbligatoria fino alla prima media, mentre per gli altri ci sarà la didattica a distanza.

Nella zona arancione invece si può andare a scuola fino alla terza media ma ovviamente dovranno fare uso della mascherina e rispettare nel miglior modo possibile tutte le distanze di sicurezza. Qui verranno chiusi anche i bar e ristoranti, mentre è severamente vietato di spostarsi sul bus per andare fuori dalla propria città di residenza.

Invece per la zona gialla la circolare prevede interventi meno severi, con l’isolamento dei casi positivi, la quarantena di tutti i contatti e le solite precauzioni come l’indossare la mascherina e mantenere la distanza di almeno un metro da una persona a l’altra.

Per le misure a livello nazionale invece si registra la chiusura dei musei, mostre, centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e prefestivi e trasporto pubblico locale del 50% e infine, vengono vietate anche la possibilità delle crociere da parte delle navi passeggeri con bandiera italiana.

Intanto la sottosegretaria della salute Sandra Zampa, in una recente intervista, ha voluto parlare di questi ultimi provvedimenti: “E’ abbastanza complicato cercare di fare una misura sartoriale basata su zone, è uno sforzo grandissimo che stiamo facendo. Il tentativo è non paralizzare il paese, voglio che sia chiaro. Non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco, light”.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Non vogliono chiamarlo lockdown, ma al momento non mi viene un altro nome per definire le chiusure emanate dal Governo. Sono sacrosante e giuste, ma credo che Conte insieme al suo team avrebbero dovuto e potuto fare di meglio. Ora si sta pagando solamente alcune scelte scellerate che abbiamo dovuto sorbirci nei mesi scorsi.

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