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Bozza Dpcm 25 ottobre: ristoranti e bar potrebbero chiudere alle 18:00, mentre si fermano le palestre e piscine

Nella bozza del nuovo Dpcm, che potrebbe essere comunque modificato nelle prossime ore, si annuncia un nuovo "mini lockdown" per via della chiusura di palestra e piscine.

Politica
Pubblicato il 25 ottobre 2020, alle ore 10:58

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Bozza Dpcm 25 ottobre: ristoranti e bar potrebbero chiudere alle 18:00, mentre si fermano le palestre e piscine

Ci sono ancora dei dubbi sul nuovo Dpcm, che inizialmente come riportato da l’Ansa doveva essere firmato e poi annunciato da Giuseppe Conte nella giornata del 24 ottobre sui propri canali social. L’onorevole Stefano Bonaccini, insieme a Roberto Speranza e Francesco Boccia, hanno chiesto l’impegno al Governo di dare una mano ai settori più colpite per le nuove normative.

Ecco la lettera scritta da Stefano Bonaccini a Giuseppe Conte riportata dal sito “Adnkronos“: “In via generale si fa rilevare la necessità di prevedere adeguate forme di ristoro per i settori e le attività economiche interessate dalle limitazioni introdotte dal provvedimento oggetto del presente parere, mediante la contestuale attivazione di specifici tavoli di confronto con i Ministeri competenti”.

Il nuovo Dpcm

Per questo motivo sul nuovo decreto ministeriale, che dovrebbe essere annunciato massimo per il 25 ottobre, ci sono ancora molti dubbi. Nella bozza pubblicata nelle scorse ore però si leggono delle decisioni drastiche da Giuseppe Conte che sembrano equivalere a un “mini lockdown” dopo l’aumento dei contagi dal Covid-19.

A restare chiusi sono le palestre, piscine, comprensori sciistici, centri natatori, centri benessere, centri termali, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, i casinò. A questi aggiungono anche i cinema, teatri, sale da concerto e anche gli spazi agli aperto, che potrebbero riaprire solamente per il 24 di novembre. Saranno invece aperti i musei, a patto però che rispetteranno tutte le normative per garantire la sicurezza pubblica.

Viene confermata l’attività scolastica ma sulla bozza si può leggere che: “Allo scopo di garantire la proporzionalità e l’adeguatezza delle misure adottate è promosso lo svolgimento periodico delle riunioni di coordinamento regionale e locale previste nel Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 (cd. “Piano scuola”)”. Sono poi consentiti i corsi di formazione specifica in medicina generale nonchè le attività didattico-formative degli Istituti di formazione dei Ministeri dell’interno, come quella della difesa, economia, finanze e della giustizia.

La ristorazione (ove sono compresi i bar, le gelaterie etc.) sono sospese nella giornata di domenica e nei festivi, mentre negli anni giorni possono lavorare solamente dalle 05:00 fino alle 18:00. Ma questo orario potrebbe cambiare, poiché alcuni presidenti delle regioni vorrebbero spostare l’ora massima alle 21:00 o alle 23:00. Per le pizzerie e altri luoghi simili sono consentite le consegne ad asporto sono consentite fino a mezzanotte, mentre a domicilio è fino alla chiusura.

Nel decreto ci si raccomanda anche di evitare gli spostamenti inutili, di indossare la mascherina, mangiare massimo 4 persone a tavola (ovviamente di più se sono conviventi). Gli estetisti e i parucchieri potrebbero restare aperti ma solamente con regole più stringenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Un Dpcm dopo che l'ultimo Dpcm è stato fatto pochi giorni fa è sinonimo di confusione, di scarsa organizzazione e di inadeguatezza. Puntavo molto su Conte, ma negli ultimi mesi, dopo le promesse non mantenute su un non lockdown, ora si sta rimangiando la parola. Questo Dpcm può chiamarlo come vuole, ma non può negare che si tratti di un lockdown.

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