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Bonanni si dimette dalla Cisl. Per la successione indica Furlan

Bonanni sulle sue dimissioni dice: "Era necessario un segno di rinnovamento". Ma aggiunge: "Sul lavoro la linea non cambierà". Bonanni era alla guida del sindacato dal 2006, e il mandato gli scadeva nel 2015

Politica
Pubblicato il 24 settembre 2014, alle ore 14:29

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Bonanni si dimette dalla Cisl. Per la successione indica Furlan

Da domani Raffaele Bonanni, finora segretario generale della Cisl, non sarà più sulla scena, ha dato le dimissioni. Una decisione che ha dovuto prendere, spiega lo stesso Bonanni, per consentire al sindacato di rinnovarsi. Ecco cosa dice: “Non è una decisione presa all’improvviso. Avevo già indicato Furlan come mio successore. Quando si fa così vuol dire che il tempo per il segretario generale è scaduto”.

Bonanni è stato alla guida del sindacato dal 2006, un mandato che gli scadeva fra sei mesi ma che ha voluto accelerare e favorire nella corsa alla poltrona Annamaria Furlan, segretario generale aggiunto. In un’intervista al Tg1 Bonanni ha voluto precisare che la Cisl non cambia programmi né linea sulla riforma del lavoro. Raffaele Bonanni, nato nel 1949 a Bomba, in Abruzzo, era la terza volta che guidava la Cisl. Diventato Segretario Generale della Cisl di Palermo nel 1981, è stato eletto Segretario Generale della Cisl siciliana nel 1989. Nel 1991 guida la Filca e nel 1998 entra nella segreteria confederale, con a capo Sergio D’Antoni. Riconfermato segretario confederale nei congressi della Cisl del maggio 2001 e del luglio 2005, è stato in seguito eletto segretario generale della Cisl il 27 aprile 2006.

Bonanni è stato un vero protagonista della scena politica nazionale e ha portato spesso la Cisl ad avere contrasti sulle posizioni rispetto agli altri sindacati, intervenendo in questioni come quella dell’Alitalia prima che fosse assorbita in parte da Air France nel 2008 e trattando a tavoli importanti come quando si doveva varare la manovra economica del dicembre 2011, la Salva-Italia. Anche sul tema degli esodati Bonanni ha assunto un tono assolutamente duro, sostenendo: “Sono il simbolo dell’iniquità, della spregiudicatezza del governo e sono anche il frutto malefico della mancanza di confronto e di concertazione“.

Il successore designato da Bonanni è la genovese, Furlan, sarebbe la prima donna ad avere la guida della Cisl. Furlan comincia la sua attività sindacale nel 1980 come delegata del Silulap e poi passa alla guida della Cisl di Genova e della Cisl regionale della Liguria. Nominata segretario confederale della Cisl nel 2002, la Furlan si occupa del settore terziario e servizi, che include commercio, turismo, telecomunicazioni, spettacolo, banche, assicurazioni, trasporti, poste e anche politiche agroalimentari ed energetiche. Bonanni sulla sua nomina dice: “Quella di Annamaria Furlan è una scelta per dare più forza e continuità alla gestione dell’organizzazione nel modo più equilibrato possibile ed in piena unità interna”.

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