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Bolzano: gadget erotici a spese dei contribuenti

Consiglio provinciale di Bolzano, acquistavano gadget erotici a spese dei contribuenti. La spesa ammonta a 64,92 euro per l'acquisto di un vibratore e altri due oggetti ad uso erotico

Politica
Pubblicato il 11 marzo 2014, alle ore 16:08

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Bolzano: gadget erotici a spese dei contribuenti
Die Feinheitlichen è un partito di Bolzano e, fino ad oggi, non si era mai sentito che a carico dei contribuenti ci potesse essere anche un vibratore e altri due gadget erotici. Così oggi possiamo aggiungere alle mutande verdi di Roberto Cota, alle Red Bull di Renzo Bossi e al libro “Mignottocrazie” acquistato da Nicole Minetti, anche i gadget erotici del Consiglio Provinciale di Bolzano.
Durante l’inchiesta dei rimborsi regionali di Bolzano, la Guardia di Finanza trova la fattura per l’acquisto di un vibratore e altri due oggetti, spesi in un sexy shop di Bolzano. La fattura era nella documentazione sequestrata ai Feinheitlichen, gruppo consigliare di estrema destra.
A darne la notizia è stato il Corriere dell’Alto Adige che racconta come i soldi dei contribuenti vengono spesi dagli amministratori altoatesini. L’inchiesta è stata condotta dal procuratore Giancarlo Bramante; i militari stanno ancora cercando quale dei sei consiglieri abbia fatto l’acquisto in uno dei sexy shop più riforniti della città. Purtroppo, ancora una volta, la popolazione dovrà fare i conti con una classe politica che usa i soldi pubblici per i propri scopi; neppure dieci giorni fa ci fu la pubblicazione dei vitalizi d’oro che i consiglieri e gli ex consiglieri si stavano preparando ad intascare. I consiglieri del Freiheitlichen dovranno giustificare queste spese e immaginiamo la difficoltà che avranno a poterlo fare anche perchè questo è un partito ultra-autonomista e xenofoba. Il manifesto del partito recita: “No agli immigrati clandestini, no alle moschee, no ai parassiti sociali”: cose da far rabbrividire persino la Lega Nord.

In questo momento è il partito del Freiheitlichen ad essere nell’occhio del ciclone e per questo motivo si aspetta un altro terremoto politico. La Guardia di Finanza continuerà  le indagini che verranno estese a tutti i gruppi politici. Quello che è sicuro è che la popolazione non ha più fiducia nella politica; tutta l’Italia si trova depredata da una classe politica che purtroppo ha dissanguato una Nazione che poteva essere tra le più ricche al mondo, sfruttando semplicemente le bellezze naturali e le ricchezze archeologiche di cui l’Italia è ricca. Speriamo in un cambiamento prossimo migliore!

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