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Boccia: mobilità tra regioni sempre più a rischio

Boccia: tanti sforzi in questa emergenza sanitaria non possono essere annullati. Sadegholvaad: non siamo ancora pronti alla normalità. Toti: spostarsi sul territorio nazionale è un diritto.

Politica
Pubblicato il 25 maggio 2020, alle ore 17:23

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Boccia: mobilità tra regioni sempre più a rischio

È comprensibile e umano quanto accaduto nell’ultimo fine settimana, dopo due mesi di chiusura, ma “non dobbiamo dimenticare che siamo ancora dentro il Covid-19″, ha detto il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, in un’intervista alla Stampa. In particolare non lo devono dimenticare coloro che stanno alimentando una movida che vanifica i sacrifici di milioni di italiani.

Il Consiglio dei ministri in base al numero dei contagiati prenderà delle decisioni, ha detto Boccia aggiungendo: “per lo ‘sblocco’ della mobilità tra regioni, faremo le nostre valutazioni: non è detto, ma potrebbe diventare inevitabile prendere tutto il tempo che serve“. La maggioranza dei cittadini è attenta alle regole ed è indignata per il comportamento di alcuni. Un aiuto per il rispetto delle regole verrà dato dagli assistenti civici che saranno in strada per ricordarle.

Tra le città che hanno avuto affollamenti nel fine settimana, Rimini. Il tema delle movida sarà trattato nella prima riunione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, ha detto al Resto del Carlino, nell’edizione locale, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Rimini, Jamil Sadegholvaad. Il comune di Rimini ha in programma la riduzione dell’affluenza di pubblico, difficile da attuare ma possibile facendo chiudere i locali della zona della Vecchia pescheria alle 21.30, visto che gli assembramenti si sono verificati a partire dalle 22.30. La misura si rende necessaria perché l’emergenza non è finita e ancora non si può tornare alla normalità.

Il governatore della Toscana, Enrico Rossi, durante il programma “Uno Mattina” su Raiuno, ha ammesso casi di movida ma nel complesso il weekend è stato tranquillo nella sua regione. Rossi ha approvato i sindaci che nella necessità si son fatti sentire, e che, grazie all’intesa con il ministro Boccia, attueranno dei controlli specifici; poi ha osservato che al momento “le riaperture del 4 maggio non hanno prodotto effetti valutabili” in quanto a diffusione del contagio. Le persone stesse stanno scegliendo di essere prudenti, restando a casa, quando non è necessario uscire.

Il governatore della regione Liguria, Giovanni Toti, durante il programma a “Mi manda Rai Tre”, convinto che bloccare le regioni ad oltranza non sia la cosa giusta, vorrebbe riaprirle per far vivere il paese facendo anche leva sul diritto costituzionale di “spostarsi sul territorio nazionale“. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che riaprire in fretta possa essere davvero rischioso. Forse è questo il tempo per stimolare la fantasia facendo apprezzare le bellezze della propria regione. Proporre percorsi e attività "impensati" prima. Visite a musei, conoscenza del territorio, della flora e della fauna. Andare in vacanza "vicino" casa potrebbe non essere insignificante.

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