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Bloccato il vitalizio di 3000 euro di Cicciolina: "Incostituzionale denuncerò l’Italia e chiederò il risarcimento danni"

Cicciolina pare seriamente intenzionata a chiedere il risarcimento dei danni perché privata dei mezzi di sussistenza. Il blocco è stato effettuato per illeciti compiuti dalla ex pornostar.

Politica
Pubblicato il 13 agosto 2018, alle ore 14:52

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Bloccato il vitalizio di 3000 euro di Cicciolina: "Incostituzionale denuncerò l’Italia e chiederò il risarcimento danni"

Ilona Staller, recentemente, aveva già espresso il proprio diniego e, rivolta a Luigi Di Maio su Facebook, aveva pubblicato un messaggio diretto al deputato 5 Stelle: “Ho preso 20mila voti, ero seconda a Marco Pannella e per ben 5 anni ogni santo giorno andavo al Parlamento!! Ho fatto 20 proposte di legge. Io prendo 2000 euro netto di vitalizio! Il tuo stipendio parlamentare sicuramente è oltre 10,000 euro al mese!!”.

Cicciolina restò in Parlamento dal 1987 al 1992 e, dopo l’esperienza con i Radicali, fondò il Partito dell’Amore con Moana Pozzi che intendeva battersi per la libertà sessuale dei carcerati, contro ogni forma di violenza e di censura, per la depenalizzazione della droga, e per l’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole.

L’Agenzia delle Entrate ha comunque preceduto l’operato del governo, le ha pignorato il vitalizio e il suo conto all’interno della banca di Montecitorio, dove lo stesso viene versato, per un contenzioso con il fisco, un mancato pagamento di circa 100mila euro di cartelle esattoriali.

L’ex pornostar ha dichiarato, tramite il suo avvocato, di voler ricorrere in appello contro la delibera approvata dall’Ufficio di presidenza della Camera. Il suo legale sostiene che il taglio del vitalizio sia un provvedimento illegale: “Il vitalizio non può essere pignorato o sequestrato per intero, come invece ha fatto l’Agenzia delle Entrate, ci sono dei limiti di legge. Quindi quanto le è stato congelato va restituito, tranne per 1/5. E c’è anche una gravissima responsabilità dell’Amministrazione parlamentare e della banca, che hanno permesso questo orrore anticostituzionale”.

Cicciolina non intende battersi solo contro il pignoramento del vitalizio vuole chiedere il risarcimento dei danni, perchè quanto le è accaduto, secondo lei, offre gli estremi per prefigurare il reato di appropriazione indebita che presuppone la richiesta di risarcimento milionario per i danni subiti. La ex radicale afferma di essere privata dei mezzi di sussistenza. La povera Staller, dopo il ricalcolo del vitalizio, percepirà una cifra nettamente inferiore rispetto ai 3 mila euro incassati fino ad oggi: ne prenderà poco meno di 1000.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Tremila euro al mese per cinque anni in Parlamento è una vergogna, senza se e senza ma, e lei, come tutti gli altri devono semplicemente percepire ciò che hanno versato. La signora, dopo tutti quegli anni di onorata attività, quindi, alla fine ha bisogno del vitalizio per vivere. Ha fatto la cicala tutta la vita e adesso pagherà le conseguenze...

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