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Berlusconi su M5S: "Peggio dei comunisti. Sono spinti dall’invidia sociale"

Il leader di Forza Italia ritiene che il M5S sia composto da persone che non hanno a cuore il bene del paese, anzi. Berlusconi asserisce che essi operino spinti dall'invidia sociale.

Politica
Pubblicato il 27 maggio 2019, alle ore 01:02

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Berlusconi su M5S: "Peggio dei comunisti. Sono spinti dall’invidia sociale"

Berlusconi è stato intervistato da Massimo Giannini su Radio Capital. Durante questa intervista il Cavaliere si è espresso sul Movimento 5 Stelle. Egli ha definito gli esponenti grillini invidiosi nei confronti degli imprenditori. 

Il leader di Forza Italia si augura che il governo possa cadere e sostiene che la possibilità sussiste in quanto è palese che non ci sia armonia tra i due vicepremier. Berlusconi asserisce che se all’interno del governo si creasse un gruppo che divenisse la nuova maggioranza, i cui rappresentanti siano appartenenti al centrodestra, il presidente Mattarella ne sarebbe soddisfatto. Secondo Berlusconi, questa soddisfazione deriverebbe dal non dovere indire nuove elezioni. 

Berlusconi attesta che i parlamentari appartenenti al suo partito politico hanno avuto uno scambio di opinioni con alcuni rappresentanti del M5S: questi ultimi si sono detti insoddisfatti perché sentono di non operare all’interno del loro stesso partito, anzi. Secondo quanto confermato dal Cavaliere, essi credono che le decisioni prese dal Movimento 5 Stelle provengono dall’alto e da qualcuno esterno al partito stesso.

Berlusconi asserisce che, probabilmente, non creerà alleanze con nessun partito poiché crede che esse non sono mai seguite da successi. È impossibile anche che ci possa essere un partito unico che rappresenti tutto il centrodestra. 

Il leader di Forza Italia attesta che sua volontà è quella di rendere l’Europa più forte e di migliorarla. Berlusconi ritiene i grillini equiparabili ai comunisti del ’94, anzi ritiene che essi siano maggiormente nocivi in quanto possiedono il peggio nelle idee di quella sinistra. 

Il Cavaliere ribadisce che gli stessi grillini si sono definiti ‘comunisti da strada’, a differenza dei politici del PD, che sarebbero ‘comunisti da salotto’. Infine, Berlusconi asserisce, in riferimento al M5S: “Sono sospinti dall’invidia sociale e non pensano che l’Italia abbia bisogno di crescere di sviluppo. Tant’è vero che non fanno nulla per alimentare lo sviluppo“.

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Cosa ne pensa l’autore
Samanta Scherini

Samanta Scherini - Partiti politici appartenenti a correnti differenti hanno, gioco-forza, pensieri agli antipodi. Questa divergenza di opinioni spinge i rappresentanti di ogni schieramento ad avere scontri verbali e scambio di botta e risposta. A prescindere dalle idee politiche, l'unica cosa importante è che l'Italia abbia rappresentanti che operano per il bene dei suoi cittadini.

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