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Berlusconi e il dialogo con il Governo Conte: "Questo non compromette l’unità del centro-destra"

Nel corso del collegamento con "Porta A Porta", l'ex premier ha sottolineato che Forza Italia può essere in disaccordo con i propri alleati per alcune idee, ma ciò non compromette l'unità.

Politica
Pubblicato il 23 aprile 2020, alle ore 01:28

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Berlusconi e il dialogo con il Governo Conte: "Questo non compromette l’unità del centro-destra"

Mercoledì 22 aprile Silvio Berlusconi è stato protagonista di un’intervista alla trasmissione “Porta A Porta” su Rai Uno, dove ha avuto modo di fare il punto della situazione riguardo al Mes. Queste sono state le dichiarazioni al riguardo del leader di Forza Italia: “Europa adesso sta facendo il proprio dovere, ci sono da mettere insieme i piani”.

Nel corso del collegamento con Bruno Vespa, il cavaliere ha posto l’accento sul piano di ristrutturazione: “Verrà esaminato da giovedì prossimo”. Berlusconi ha fatto notare che Forza Italia è molto dialogante nei confronti di questo governo, ma ha precisato che non ci sono contrasti con i suoi alleati, Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

Le parole del leader di Forza Italia

Ha spiegato che possono esserci pareri differenti, ma ciò non ha delle conseguenze sulla stabilità della loro alleanza. In merito a tale questione, il leader di Forza Italia si è espresso in questi termini: “Possiamo essere in disaccordo, questo non compromette l’unità del centro-destra”. Allo stesso tempo Berlusconi ha precisato che si augura un governo di maggiore qualità.

L’ex Presidente del Consiglio dei Ministri si è anche concentrato in merito alla fase 2, sottolineando la necessità di una maggiore unità. Berlusconi ha anche dato il proprio parere riguardo alla riapertura delle fabbriche: “Io penso che ci debba essere un piano unico per l’Italia per la fase 2, salvo possibili diversità che riguardano parti territoriali dell’Italia in cui la malattia è molto vivace”.

Infine Berlusconi ha dato il proprio parere riguardo alla possibile ripresa del campionato di calcio, evidenziando che non è la priorità. L’ex premier ha affermato: “Mi sento di dire che il calcio non è un’urgenza, ci sono molte attività più indispensabili”. Infine ha concluso in questi termini: “Non credo che riaprire il campionato a porte chiuse sia la soluzione, comporta dei contatti fisici tra i calciatori, non è compatibile con le norme sanitarie”.

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Cosa ne pensa l’autore
Gaetano Perrotta

Gaetano Perrotta - Un'analisi lucida quella dell'ex Presidente del Consiglio dei Ministri. Sono particolarmente d'accordo con Berlusconi, quando sottolinea che il calcio non è assolutamente la priorità in un momento in cui le aziende rischiano il tracollo per via di questa emergenza. Ora bisogna pensare in primo luogo ai reali problemi del paese.

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