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Arrestati i genitori di Renzi per bancarotta fraudolenta ed emissioni di fatture false

I genitori di Matteo Renzi, Tiziano e Laura Bovoli, si trovano agli arresti domiciliari. Il figlio attacca la magistratura: "È un complotto contro di me".

Politica
Pubblicato il 19 febbraio 2019, alle ore 19:27

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Arrestati i genitori di Renzi per bancarotta fraudolenta ed emissioni di fatture false

La Procura di Firenze ha disposto gli arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi, Tiziano (già intercettato sul caso Consip) e Laura Bovoli, per bancarotta fraudolenta ed emissioni di fatture false. La misura cautelare è stata giustificata dal rischio di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato, visto che – secondo il gip di Firenze, Angela Fantachi – ” i fatti contestati si inseriscono in un programma criminoso realizzato in modo professionale“.

Il metodo della famiglia Renzi era ben collaudato e costellato di reati variopinti: scioglimenti, liquidazioni, trasferimenti di sedi, cessioni di quote, redistribuzione dei ruoli, fallimenti pilotati, fatture gonfiate, avvalendosi di personaggi dubbi come l’immobiliarista Luigi Dagostino, con il quale Tiziano era in affari per gli outlet.

La notizia degli arresti domiciliari ha scosso Renzi junior, che ha commentato così lo scandalo dei genitori: “Inutile dire che la vicenda dei miei genitori ha totalmente oscurato tutto ciò che è accaduto ieri nel mondo della politica. Basta leggere i quotidiani di oggi per rendersene conto. Un capolavoro mediatico, tanto di cappello”.

I coniugi Renzi sono accusati di aver aver lucrato sui migranti e di aver condotto operazioni imprenditoriali spregiudicate mirate a massimizzare il proprio profitto personale con strategie di impresa che puntavano sul fallimento orchestrato delle loro cooperative, tra cui la Delivery Service, la Europe Service, e la Marmodiv.

Gli indagati sono quindici. Oltre a Tiziano e Laura Bovoli, c’è anche Mariano Massone, faccendiere con alle spalle due condanne per bancarotta e quattro per violazioni in materia di lavoro. Di fronte a tutte queste accuse, Matteo Renzi ha risposto assicurando che è determinato a tirare dritto: “Se qualcuno pensa di fermarmi, non mi conosce”.

L’ex premier polemizza anche con il gip Fantechi per la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per lui, privare della libertà la mamma e il papà sarebbe una cosa abnorme, incostituzionale; ed è convinto che tutto questo sia un complotto per colpire lui: “se non avessi fatto politica, oggi i miei genitori non subirebbero questo”. 

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Cosa ne pensa l’autore
Mario Barbato

Mario Barbato - I politici sono personaggi davvero bizzarri. Quando la magistratura condannò il Fatto Quotidiano a risarcire il padre di Renzi per una storia di diffamazione, era considerata una istituzione da elogiare. Adesso che a finire in manette è stato proprio il babbo per una storia di reati finanziari, diventa improvvisamente strumento di persecuzione. Questi politici non cambiano mai: stessa ipocrisia, stessa petulanza, stessa spudoratezza. Qualcuno dica a Renzi che i domiciliari sono stati decisi per le alte conoscenze a cui potrebbero ricorrere il babbo per inquinare le prove.

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